ANNO 16 n° 276
Rubano la fede nuziale ad una 76enne incosciente in un letto di medicina
Il figlio: ''Vi dovete vergognare, era l’unica cosa che ancora la legava a papā''
31/03/2019 - 06:43

VITERBO – Morta nel letto numero 16 del reparto di Medicina di Belcolle dopo appena nove giorni di ricovero. E per il figlio, oltre lo strazio di vedere andarsene sua madre, anche la beffa.

Alla donna, nata a Rodi 76 anni fa, infatti, secondo quanto denunciato dall’uomo, sarebbe stata rubata la fede nuziale: un anello in oro che dal matrimonio avrebbe sempre portato sull’anulare della mano sinistra.

''Chiunque sia stato si deve vergognare, derubare una donna in stato incosciente è ciò che di più meschino possa esistere – ha spiegato il figlio, visibilmente scosso e sdegnato dall’accaduto – quell’anello non aveva un enorme valore economico. Ma per me e per mia madre era la cosa più preziosa al mondo''.

Sarebbe stato, infatti, l’unico ricordo a legare ancora la donna con il marito defunto nel febbraio scorso sempre in un letto dell’ospedale viterbese.

Presentata denuncia in questura lo scorso 29 marzo, ora il figlio non attende che giustizia.

''Vorremo avvisare tutte le persone presenti in ospedale di stare molto attente – ha concluso - ma soprattutto ricordare che viviamo in una società dove non ci è permesso neanche portare una Fede al dito in punto di morte''.






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