ANNO 16 n° 275
Rubano cento chili
di rame, due romeni finiscono in manette
Sorpresi nell'ex pomodorificio di Tarquinia
10/06/2011 - 15:28

Prosegue l'azione incessante dei carabinieri di Tarquinia contro i ladri di rame.

La notte scorsa, i militari del luogotenete Girelli hanno proceduto all'arresto di altri due cittadini romeni, beccati proprio mentre si accingevano a caricare circa cento chili tra cavi in rame e tubi in acciaio inox, asportati ancora all'interno dell'ex pomodorifico di Tarquinia.

Un giovane appuntato dei carabinieri della locale stazione, infatti, transitando libero dal servizio ed a bordo della propria autovettura nei pressi dell'ex pomodorificio, ha notato i due malviventi intenti a caricare faticosamente il prezioso carico all'interno di un'autovettura con targa spagnola, ha quindi richiesto il supporto delle pattuglie impegnate nel servizio esterno e si e' appostato in modo tale da osservare le loro azioni. Nel momento in cui i malviventi hanno ripreso la via di casa, lo stesso graduato a debita distanza li ha seguiti a bordo della propria autovettura, fornendo telefonicamente e contestualmente  le indicazioni ai colleghi circa la via di fuga da questi presa.  Due pattuglie della locale stazione carabinieri non hanno quindi faticato molto a raggiungere il veicolo in questione che, a causa dell'ingente carico e per non dare sospetto, procedeva a rilento sull'Aurelia in direzione di Montalto di Castro.

Sono così finiti in manette due pregiudicati romeni, residenti in Spagna ma già arrestati per medesimi reati nella provincia viterbese, tant'e' vero che uno di questi, nonostante il suo status di cittadino comunitario, era stato rimpatriato proprio l'anno scorso a seguito di motivato decreto emesso dal prefetto di Viterbo. Ingenti i danni causati allo stabilimento pubblico di proprietà dell'Arsial, da anni meta dei predatori del rame, ma anche questa volta, il maltolto e' stato recuperato.  Gli arrestati, trattenuti presso le camere di sicurezza, saranno tradotti e giudicati con rito direttissimo, presso il tribunale di Civitavecchia.






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