

TUSCANIA - Un albanese di venti anni è finito nella rete dei carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Tuscania, per furto aggravato di un taxi a viterbo.
il ragazzo infatti, che nelle prime ore della notte del 28 novembre, si trovava ancora nel capoluogo della tuscia, non avendo più trovato mezzi pubblici per far ritorno presso la propria abitazione di tarquinia, approfittando di un attimo di disattenzione del proprietario, aveva pensato bene di salire su uno dei taxi in sosta nei pressi della sala bingo di via garbini e, trovando anche le chiavi inserite nel cruscotto, accendeva il motore e si dava ad una precipitosa fuga, mentre il proprietario accortosi dell’evento, vedeva allontanarsi sconcertato il mezzo.
L’immediato allarme, ha consentito alla pattuglia del radiomobile di Tuscania di intercettare il veicolo, che in poco tempo era già giunto nei pressi della cittadina etrusca e dal quale il malvivente, al fine di non farlo riconoscere, aveva divelto l’indicazione luminosa “taxi” e di bloccarlo dopo un breve inseguimento sulla provinciale Tarquiniese, appena fuori dal centro abitato di tuscania.
Il giovane albanese, in un ultimo tentativo di sfuggire all’arresto, ha abbandonato il mezzo al centro della strada e, con una mossa fulminea apriva lo sportello e si dava alla fuga nei campi, venendo però subito bloccato dai due carabinieri.
L’arrestato, indagato per i reati di furto aggravato, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente perché mai conseguita, è stato giudicato nel pomeriggio, tramite il rito per direttissima, dai giudici del tribunale di Viterbo, che hanno convalidato l’arresto eseguito dai carabinieri.
Il mezzo è stato restituito al proprietario, che esprimeva gratitudine per l’operato dei carabinieri.