



VITERBO - 'Negli ultimi quattro anni e mezzo abbiamo lavorato su un progetto che prevede un aeroporto civile nel territorio viterebese. Accantonata l'idea di un traffico aereo da milioni di passeggeri, ci siamo concentrati sull'aviazione turistica e servizi di aerotaxi alla portata di tutti. Con solo 150 euro si potrà raggiungere Fiumicino in pochissimo tempo. La sfida del futuro si concentrerà sulla sollecitazione di tutto il meccanismo degli enti preposti per non sentirci più isolati. Nel PNA è inserito anche l'aeroporto di Viterbo che sancirà l'uscita di questa struttura dall'anonimato. Non più un sogno ma un obiettivo raggiungibile'.

Oggi il deputato di Fratelli d'Italia, Mauro Rotelli, con una conferenza stampa alla Max Aviation ha illustrato il percorso e le notivà sugli sviluppi dello scalo aeroportuale di Viterbo. All'incontro era presente anche Massimo Giampieri, il presidente dell'Aeroclub Carlo Alberto Taurchini, il vicepresidente dell'Aeroclub Sandro Eleuteri e l'amministratore della Max Aviation Massimo Testa e Fabio Belli di Ance.
Il deputato è un membro della Commissione Trasporti e, in questi anni, insieme al presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, ha intrapreso un percorso che ha portato ad alcuni sviluppi. 'Rivolgendoci ad un'aviazione generale e turistica, i voli si concentrano maggiormente nel weekend - spiega Rotelli -, quindi abbiamo pensato all'estensione della torre di controllo per tutta la settimana includendo il weekend. Infatti, la copertuna dei servizi prevede tre tipi di sicurezza del volo, oltre alla torre, l'antincendio e la meteorologia'.
Tra le ultime sorprese, un finanziamento di 100mila euro da parte dell'Enac (gestore attuale) finalizzato alla sistemazione delle infrastrutture aeroportuali e alla viabilità interna. 'Basta un chilomentro di asfalto per collegare Viterbo al resto del mondo', prosegue il deputato.

'Questa città deve decollare anche sulla viabilità - interviene Giampieri -, le battaglie di FdI spesso riguardano le infrastrutture perchè, in questa Provincia, basterebbero piccoli cambiamenti per fare il vero salto di qualità. Cerchiamo di mettere in campo tutte le nostre forze per raggiungere grandi obiettivi'.
'Attualmente le piste di atterraggio sono tre - illustra Rotelli - una da 400 metri, una da 900 e l'ultima da un chilometro e 600 metri, con due strade di accesso di cui una bloccata. A fine luglio sono arrivati i tecnici di Enac per effettuare un sopralluogo e omologare le strade di accesso al traffico veicolare'.

Negli anni '90 l'Aero Club di Viterbo era secondo in Italia, arrivando a raggiungere anche i 50mila spostamenti all'anno. 'Viterbo è conosciuta in tutto il mondo dell'aeronautica - afferma Massimo Testa -, dobbiamo rivalorizzarla sotto questo punto di vista perchè oltre che turismo, porterebbe lavoro e la crescita del Pil. Speriamo di concludere presto questo progetto'.

Infine, lo spostamento della scuola interforze piloti di elicotteri da Frosinone a Viterbo. 'Per prendere il brevetto da elicotterista ci si deve spostare fuori città, tra qualche anno le forze armate potranno farlo nel nostro territorio. L'arrivo della scuola porterebbe anche un'iniezione tecnologica all'aeroporto stesso. Dopo aver raccolto questa sfida, vorremmo rilanciarla, coinvolgendo l'amministrazione comunale, la Regione e gli Enti specifici per portare questa attenzione sul giusto livello', conclude Rotelli.

