ANNO 16 n° 271
Ronciglione verso la creazione di un Contratto di Fiume per il lago di Vico
Fondamentale per accrescere le potenzialitą e le bellezze del territorio
27/11/2022 - 07:07

di G.O.

 

RONCIGLIONE - Al comune di Ronciglione si è tenuta una conferenza sulla presentazione del Contratto di Fiume, che comprende quello di Lago, di Costa e di Foce, con la presentazione di una prima bozza del Manifesto di Intenti che andrà ad attuare sul territorio, che concerne tutto il lago e il vallone, un cammino verso un progetto ambizioso che vada a valorizzare il territorio.

Alla presentazione è intervenuta la dott.ssa Paola Verdinelli, presidentessa dell’azienda Tevere, che inizia la presentazione andando a spiegare cos’è un Contatto di Fiume: “Questo è l’inizio di un processo di tutela e valorizzazione del lago, delle bellezze naturali e delle potenzialità economiche che il territorio può offrire, che avrà durata nel lungo periodo. Con delle buone fondamenta si può costruire un progetto che stabilmente, adeguandosi al territorio, offre le possibilità di conservare delle bellezze che il lago ci offre. Il Contratto di Fiume è uno strumento che va costruito partendo dal basso, includendo soggetti pubblici e privati, che condividono questo interesse. La Regione ha il compito di rendere ricevibile la proposta, sottoscrivendo il contratto. Questo processo è un’esperienza di maturità culturale, per il territorio, ma anche per le nuove generazioni che vengono educate a mantenere e a rispettare, mantenendo vivo il nostro territorio”.

 

Alla conferenza ha partecipato anche la Rappresentante dell’Ufficio di scopo piccoli comuni e contratti di fiume, la dott.ssa Cristiana Avenali, che ci parla dell’importanza di questa tipologia di contratto e le potenzialità e lo sviluppo che ne derivano: “La Regione Lazio ha lavorato molto sul territorio negli ultimi anni, dove si era molto indietro su questo tema rispetto ad altre regioni. Nel 2017 si è creata una legge regionale che da una valenza normativa a questo strumento. Dopo 5 anni, con la creazione di un ufficio di scopo e una delega specifica del Presidente Zingaretti, si è arrivati a 24 processi in corso per la creazione di Contratti di Fiume, di cui 10 già firmati. Questa tipologia di contratto nasce per affrontare una criticità, che ha l’obiettivo di salvaguardare la risorsa ambientale, dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Da qui si possono sviluppare tanti altri progetti che possono coinvolgere il processo di benessere socioeconomico e culturale del territorio del lago. Fondamentale però è salvaguardare il bene comune, per poi solo dopo far valere tutti gli interessi dei singoli, che dovranno prendere parte al contratto. Il Contratto è uno strumento che non viene imposto dall’alto, ma viene creato dalle singole parti, che accettano volontariamente di prendere parte a questo progetto, andando a modellare i vari obiettivi per come è meglio per il territorio. Il Contratto di Fiume si suddivide in varie parti, inizialmente si presenta il Manifesto di intenti, dove si propongono gli obiettivi del percorso che si dovranno raggiungere; poi si sviluppa un’analisi conoscitiva, dove vengono adottati degli studi sul lago; in seguito, la redazione di un documento strategico; poi viene creato un piano d’azione, che determina le tempistiche; infine, si arriva alla firma del contratto. Importante anche la fase di monitoraggio sugli obiettivi prefissati, sotto il punto di vista ambientale, ma anche il controllo sui vari finanziamenti e su come stanno procedendo i vari obiettivi che sono stati prefissati. Fondamentale, inoltre, è la ricerca di finanziamenti su cui già stiamo lavorando, inserendo nella nuova programmazione europea appena approvata dalla Regione Lazio, i Contratti di Fiume”.

 

L’intervento del dott. Tommaso Valeri, ci fa conoscere le bellezze e la storia di Ronciglione e del suo vallone, insieme al lago di Vico. Specifica l’importanza storica dell’acqua per la città, dove vennero fondate cartiere e ferriere, che ancora oggi sono presenti, anche se non più in funzione: “Il nostro lago va preservato e mantenuto perché fa parte della nostra storia che ancora oggi fa parte nel nostro territorio”.

 

L’intervento dell’architetto Dario Pompei, ci illustra le potenzialità di uno sviluppo, soprattutto turistico: “Quello che abbiamo sempre fatto con lo studio, insieme ad altri tecnici, è progettare e valorizzare il lago di Vico e tutto quello che è legato ad esso. Il lago rappresenta per il territorio, un generatore di potenza per tutta la nostra provincia. Fondamentali gli obiettivi che vengono adottati per lo sviluppo del territorio che possono essere il mantenimento degli elementi costitutivi e morfologici del paesaggio, la valorizzazione dei beni naturali e culturali, delle aree di sosta attrezzati per disabili, dei percorsi escursionistici, il mantenimento della biodiversità e la funzione ecologica delle aree boschive. Uno dei progetti affrontati anni fa, era il recupero dell’area del centro chimico, che prevedeva la depurazione del territorio attraverso un approccio sostenibile, dove veniva presa quest’area che doveva essere bonificata dagli ordigni rimasti dalla Seconda guerra mondiale. Piuttosto che attuare una bonifica aggressiva, con l’incenerimento del terreno, si è pensato di piantare pioppi che andavano ad estirpare il livello di inquinamento dovuto ai metalli pesanti. I pioppi poi verranno riutilizzati come legname. Le nuove generazione potranno godere di questa bonifica, come tutti i cittadini. Con il legname da recupero si è inoltre pensato di costruire una passerella che dall’alto scende fino alle coste del lago. Attraverso l’aiuto della comunità si è inoltre pensato ad una mappatura del lago e di tutti i suoi punti di interesse, attraverso la creazione di un’applicazione. Ci deve essere un’architettura in grado di evolversi rispettando le risorse naturali attraverso le risorse economiche, un’architettura che poi va a sensibilizzare il turista a rispettare il lago nel miglior modo possibile.”

 

La conferenza viene conclusa con l’intervento del Sindaco Mario Mengoni, che vuole specificare l’importanza di questo progetto e del ruolo della democrazia partecipativa: “Importante nel nostro percorso l’attenzione della Regione Lazio per questi progetti che vanno a valorizzare il nostro territorio. Questa è una tematica importante per tutta la comunità, che va affrontata subito, coinvolgendo tutti i comuni competenti come quello di Nepi, di Caprarola e quello di Castello. Fondamentale nel nostro percorso è la democrazia partecipativa, dove tutte le comunità incidono sulle scelte politiche e amministrative di sviluppo di un territorio, andando a creare un clima di inclusione che coinvolge tutte le organizzazioni, ma anche i cittadini stessi”.

 

Alla conferenza hanno partecipato inoltre il Sindaco di Nepi Franco Vita, ma anche i presidenti di vari enti che si occupano di territorio, come Confagricoltura, Confartigianato e Confesercenti.

 






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