ANNO 16 n° 273
Ronciglione racconta la sua storia tra ferro, acqua e antiche cartiere
Domenica 16 e lunedì 17 agosto una passeggiata-racconto nel centro storico per riscoprire mestieri, tradizioni e luoghi che hanno segnato l’identità del borgo
11/08/2026 - 10:11

 

RONCIGLIONE – Un viaggio nella storia di Ronciglione attraverso le persone, i mestieri e le attività che per secoli hanno contribuito a costruire l’identità del paese. È questo il tema della passeggiata-racconto “Ronciglione: Storie di uomini, ferro, acque e cartiere”, ottavo appuntamento del progetto “Borghi, Castelli e Parchi dei Cimini – Viaggio nel territorio attraverso le tradizioni”.

L’iniziativa si svolgerà domenica 16 agosto, dalle 10.30 alle 13, e lunedì 17 agosto, dalle 17.30 alle 20, con partenza da piazza Principe di Piemonte. Al termine di ciascun percorso è prevista una degustazione, pensata come momento conclusivo di convivialità e condivisione.

Il progetto è finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del Fondo per le iniziative di promozione e valorizzazione del territorio previsto dalla legge regionale 2024 n. 22. La manifestazione è promossa dalla Comunità Montana dei Cimini, con l’impegno del commissario straordinario Fabio Menicacci e degli uffici dell’ente, in collaborazione con l’associazione culturale Il Fascino del Passato di Viterbo.

Un borgo nato dal lavoro e dall’acqua

La direzione artistica è affidata a Marco Rossi, attore, regista e Narratore di Comunità dell’Università degli Studi della Tuscia, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta di una Ronciglione profondamente legata all'acqua e al lavoro.

“Ronciglione è la storia di un borgo nato dall’incontro tra il territorio e il lavoro degli uomini”, spiega Rossi, ricordando l’evoluzione dell’antica rocca dai Di Vico agli interventi urbanistici dei Farnese e della Rovere.

Un ruolo centrale sarà dedicato ai corsi d’acqua, che in passato permisero lo sviluppo di ferriere e cartiere, trasformando le risorse naturali in energia e lavoro e contribuendo alla crescita economica e artigianale della comunità.

Dalla Rocca alle antiche cartiere

Il percorso attraverserà il centro storico, partendo dall’antico accesso della Chiesa della Provvidenza, per proseguire verso la Rocca dei Prefetti di Vico e il Duomo dei Santi Pietro e Caterina.

Durante la passeggiata saranno rievocati gli antichi mestieri legati alla lavorazione del ferro e della carta e le produzioni delle storiche ferriere e cartiere locali. Spazio anche ai racconti sulle assi e sulle traglie utilizzate per importanti opere, come l’obelisco di San Pietro, e alla tradizione della stampa, con riferimenti alla pubblicazione dell’Aminta di Torquato Tasso nel 1580 e alla prima stampa della Secchia rapita di Alessandro Tassoni nel 1624.

Ad arricchire il percorso sarà la partecipazione dello storico Alberto Saiu, del Centro Ricerche e Studi di Ronciglione, autore di numerosi saggi e pubblicazioni dedicati al territorio. Insieme a Marco Rossi accompagnerà il pubblico in un itinerario storico e antropologico, tra episodi, aneddoti e curiosità.

La passeggiata prevede inoltre la visita alla Casa-Museo Mariangela Virgili e al Museo della Vecchia Ferriera e Stamperia, luoghi nei quali la memoria del territorio diventa esperienza diretta.

Gli ultimi appuntamenti del progetto

Dopo Ronciglione, il progetto proseguirà con altri due appuntamenti dedicati alla narrazione dei borghi dei Cimini.

A Vallerano, il 21 e 22 agosto, sarà protagonista il tema “Storia, memoria e identità”, con ritrovo in via del Torrione 121.

A Capranica, invece, il 29 agosto dalle 17.30 alle 20 e il 30 agosto dalle 10.30 alle 13, si parlerà di “Crocevia di uomini e storie”, con ritrovo in piazza G. Garibaldi.

Il progetto coinvolge complessivamente dieci comuni dei Monti Cimini e punta a favorire la partecipazione culturale e la conoscenza del territorio, valorizzandone il patrimonio storico, artistico e umano.

Per Ronciglione sarà dunque un’occasione per riscoprire una storia fatta di acqua, ferro, carta e lavoro: elementi che, intrecciandosi nel corso dei secoli, hanno contribuito a costruire l’identità del borgo.

La partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione.






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