ANNO 16 n° 271
Ronciglione, problemi per l'accesso alla strada provinciale della Valle di Vico
Fabio Troncarelli, presidente del comitato Amici dell'ospedale Sant'Anna: ''Difficoltà enormi. C'è indignazione''
Elsa
22/08/2024 - 08:29
di Elsa Berardi

RONCIGLIONE - Nei giorni passati si è abbattuto un forte temporale su Ronciglione: il rovescio ha fatto cadere alcune alberature sull’asfalto, portando alla chiusura momentanea della strada provinciale della Valle di Vico.

Nonostante il collegamento sia stato riaperto, il problema dell’accessibilità del tratto di strada persiste, soprattutto per le ambulanze: le calamità naturali e il passaggio della fauna selvatica rendono la viabilità “una roulette russa”, queste le parole di Fabio Troncarelli, presidente del comitato “Amici dell’ospedale Sant’Anna” di Ronciglione.

“C’è indignazione”, ha proseguito il presidente ed ex consigliere comunale, rifacendosi soprattutto alla chiusura dello stesso Sant’Anna: la struttura sanitaria in passato accoglieva pazienti non solo ronciglionesi, che potevano raggiungerla per qualsiasi emergenza. La strada provinciale, però, non avendo canali di scolo adeguati per l’acqua piovana, impediva e continua a impedire ogni tipo di comunicazione. Anche un appoggio come l’ospedale di Ronciglione avrebbe potuto essere utile, ma il disguido della sua chiusura si è sommato a quello del tratto di strada pericolante, facendo preoccupare non poco i cittadini. Va inoltre ricordato che ad essere inaccessibile è proprio la strada più breve per arrivare a Belcolle: per questo si sente il bisogno di un ospedale più vicino.

“Al di là del temporale – ha specificato Troncarelli – non c’è più la manutenzione stradale. Ci sono querce enormi con dei rami grandi un albero, superiori quindi per diametro ai 25 cm, che attraversano tutta la sede stradale. È normale che, se c’è un vento o un temporale più forte, può cadere un ramo o che lo scorrere dell’acqua che viene dalla montagna, non trovando le cunette pulite o dei canali di scarico, vada a finire tutta sulla strada o addosso agli stabilimenti lacuari che si trovano a ridosso, provocando dei danni”.

Il sindaco Mengoni, in questa situazione, ha documentato l’accaduto con alcuni video su Facebook. La cronaca del momento in diretta è una modalità funzionale di intervenire?

“Noi non dobbiamo raccontare solamente il fatto accaduto, anche se fare la cronaca va benissimo. Il problema è andare alla fonte: queste problematiche creano delle difficoltà enormi anche a livello sanitario ed emergenziale. Da qui, la richiesta di un impegno maggiore da parte delle istituzioni, che non sempre, a nostro parere, agiscono come dovrebbero agire. Sono anni che questa strada viene chiusa ogni due per tre, è stata chiusa anche per due mesi. Va bene fare cronaca, ma bisogna anche fare un incontro con tutti i sindaci e una protesta, addirittura arrivando in qualche modo a incatenarsi al cancello per svegliare le attenzioni della Regione”.

Ci sono stati danni?

“Sono state coinvolte un paio di auto: è un tratto in cui ci sono stabilimenti, quindi ci sono delle auto parcheggiate. Due di queste sono state gravemente danneggiate, ma per fortuna di danni alle persone non ce ne sono stati”.

Troncarelli ha aggiunto sulla causa del Sant’Anna: “Come comitato abbiamo fatto diverse azioni: abbiamo raccolto 10.000 firme, abbiamo fatto delle interrogazioni presso la Regione Lazio per far riconoscere l’ospedale come insistente in un’area disagiata”. Ha inoltre sottolineato che “tutta la provincia sud di Viterbo, circa 70.000 persone, non ha un accesso alle emergenze ospedaliere urgenti”: la riqualificazione di un pronto soccorso che sia però raggiungibile dev’essere, secondo il Presidente, una linea guida per il comune di Ronciglione e per l’ex bacino di utenza del Sant’Anna.






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