



VITERBO - “Libera di essere donna... nella scuola... nella società... nel lavoro...” questo il titolo della manifestazione andata in scena nella sala consiliare di Palazzo Gentili. Alla presenza delle più alte cariche istituzionali del territorio, è stato sviscerato il tema della parità di genere.
Ad aprire la conferenza il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli: “Essere donna significa dover dimostrare sempre di più. Si deve lavorare, iniziando dai più giovani, sul ribadire la pari dignità delle donne e che l'individuo va preservato a prescindere dal sesso. Nella provincia di Viterbo sono ancora poche le donne nelle più alte sfere amministrative, solo 6 comuni su 60 sono a guida femminile, e anche qui in provincia abbiamo una sola consigliera.”
Ha preso poi parola la consigliera provinciale con delega alle pari opportunità, Dominga Martines: “Festa della donna è un termine sbagliato, è la giornata internazionale della donna. Così l'evento assume un significato differente. L'Italia è seconda in Europa, dietro la Grecia, per tasso di accesso al mondo del lavoro da parte delle donne. E' frutto di una questione culturale. Soprattutto nella politica c'è un forte maschilismo. Forse il problema è anche che crediamo poco in noi stesse, gli strumenti per emergere già ci sono.”

Il Questore di Viterbo, Fausto Vinci, ha posto l'attenzione sul tema della violenza di genere:” La violenza di genere purtroppo c'è sempre stata, solo che finalmente non si ha più paura di denunciare. Il percorso per la parità è iniziato con le prime elezioni democratiche ma ancora non è terminato. In questo paese gli incarichi più importanti non sono mai rivestiti da donne. Sono contro le quote rose perché deve esserci la capacità di premiare l'individuo a prescindere dal sesso. Abbiamo inaugurato un nuovo centro anti-violenza a Vetralla. Tutti erano felici, io no, perché la necessità del luogo di ascolto sta a significare la forte presenza di violenza di genere.”

Il Prefetto di Viterbo, Gennaro Capo, ha sottolineato l'importanza della caratteristiche umane delle donne: “L'esperienza di tutti i giorni ci porta a conoscere la pragmaticità che contraddistingue il lavoro femminile. C'è ancora fortissima disparità in tutti i settori. Basta vedere la differenza sui numeri delle donne presenti al parlamento europeo rispetto a quello italiano. Abbiamo ancora tanto lavoro da portare a compimento, si devono vincere tante battaglie e sono convinto che non avremo timore nel raggiungere gli obbiettivi.”
Il Vescovo di Viterbo, Orazio Francesco Piazza, si è soffermato sulla figura della donna nella storia: “Dobbiamo dire grazie a voi donne. Avete compiuto tanti sacrifici nella storia e per questo dobbiamo riconoscervi quello che vi è dovuto. Una società che non ha qualità umane non ha futuro, e voi donne siete l'espressione maggiore delle qualità umane. Non vi fermate solo sull'analisi delle difficoltà, progettate e cercate di andare avanti. La sensibilità femminile serve per creare società più umane.”
La conferenza ha messo in luce le sfide che le donne affrontano nella società, nel lavoro e nella politica. La strada è ancora lunga, ma con determinazione e coraggio, l'effettiva parità di genere potrà realizzarsi.
VITERBO - “Libera di essere donna... nella scuola... nella società... nel lavoro...” questo il titolo della manifestazione andata in scena nella sala consiliare di Palazzo Gentili. Alla presenza delle più alte cariche istituzionali del territorio, è stato sviscerato il tema della parità di genere.
Ad aprire la conferenza il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli: “Essere donna significa dover dimostrare sempre di più. Si deve lavorare, iniziando dai più giovani, sul ribadire la pari dignità delle donne e che l'individuo va preservato a prescindere dal sesso. Nella provincia di Viterbo sono ancora poche le donne nelle più alte sfere amministrative, solo 6 comuni su 60 sono a guida femminile, e anche qui in provincia abbiamo una sola consigliera.”
Ha preso poi parola la consigliera provinciale con delega alle pari opportunità, Dominga Martines: “Festa della donna è un termine sbagliato, è la giornata internazionale della donna. Così l'evento assume un significato differente. L'Italia è seconda in Europa, dietro la Grecia, per tasso di accesso al mondo del lavoro da parte delle donne. E' frutto di una questione culturale. Soprattutto nella politica c'è un forte maschilismo. Forse il problema è anche che crediamo poco in noi stesse, gli strumenti per emergere già ci sono.”
Il Questore di Viterbo, Fausto Vinci, ha posto l'attenzione sul tema della violenza di genere:” La violenza di genere purtroppo c'è sempre stata, solo che finalmente non si ha più paura di denunciare. Il percorso per la parità è iniziato con le prime elezioni democratiche ma ancora non è terminato. In questo paese gli incarichi più importanti non sono mai rivestiti da donne. Sono contro le quote rose perché deve esserci la capacità di premiare l'individuo a prescindere dal sesso. Abbiamo inaugurato un nuovo centro anti-violenza a Vetralla. Tutti erano felici, io no, perché la necessità del luogo di ascolto sta a significare la forte presenza di violenza di genere.”
Il Prefetto di Viterbo, Gennaro Capo, ha sottolineato l'importanza della caratteristiche umane delle donne: “L'esperienza di tutti i giorni ci porta a conoscere la pragmaticità che contraddistingue il lavoro femminile. C'è ancora fortissima disparità in tutti i settori. Basta vedere la differenza sui numeri delle donne presenti al parlamento europeo rispetto a quello italiano. Abbiamo ancora tanto lavoro da portare a compimento, si devono vincere tante battaglie e sono convinto che non avremo timore nel raggiungere gli obbiettivi.”
Il Vescovo di Viterbo, Orazio Francesco Piazza, si è soffermato sulla figura della donna nella storia: “Dobbiamo dire grazie a voi donne. Avete compiuto tanti sacrifici nella storia e per questo dobbiamo riconoscervi quello che vi è dovuto. Una società che non ha qualità umane non ha futuro, e voi donne siete l'espressione maggiore delle qualità umane. Non vi fermate solo sull'analisi delle difficoltà, progettate e cercate di andare avanti. La sensibilità femminile serve per creare società più umane.”
La conferenza ha messo in luce le sfide che le donne affrontano nella società, nel lavoro e nella politica. La strada è ancora lunga, ma con determinazione e coraggio, l'effettiva parità di genere potrà realizzarsi.