ANNO 16 n° 273
Romoli segretario
provinciale dell’Udc
Eletto all'unanimità dal congresso provinciale, Bigiotti presidente
05/12/2011 - 08:03

di Lia Saraca

Alessandro Romoli, 27 anni, sindaco di Bassano in Teverina, è il nuovo segretario provinciale dell’Udc. Lo ha eletto per acclamazione dal congresso provinciale del partito, celebrato ieri. Francesco Bigiotti, sindaco di Acquapentente e capogruppo a Palazzo dei Priori, è stato nominato presidente del partito. Romoli è affiancato da un vice segretario vicario, Giuseppe Brachetti e da due vice: Felice Casini e Paolo Barbieri.

L’assemblea è stata presieduta dal parlamentare Enzo Carra. Con lui il vice presidente della Regione Lazio Luciano Ciocchetti, il commissario uscente del partito Gianmaria Santucci, Regino Brachetti, Francesco Carducci e il padre nobile dell’Udc viterbese Rodolfo Gigli.

Hanno portato il loro saluto al congresso il presidente della Provincia Marcello Meroi, il sindaco di Viterbo Giulio Marini, il segretario del Pd Andrea Egidi e i responsabili provinciali dell’Api Marcello Mariani e del Fli Claudio Taglia.

Il comminssario uscente Santucci ha sottolineato come “il partito è divenuto ormai una forza determinante all’interno delle amministrazioni. Da partito isolato del 2008 l’Udc è divenuto un punto di riferimento nella creazione delle maggioranze e del buon governo.”

Un bilancio del triennio passato in cui il partito ha costruito alleanze programmiche, una linea consigliata anche alla nuova dirigenza provinciale perché “l’aggiungi un posto a tavola o l’incastro nelle alleanze” non è accetabile, il partito sta costruendo il Terzo Polo. Ha poi concluso ringraziando Gigli per averlo accolto nella “casa dell’Udc” nel 2005 e per il lavoro svolto negli ultimi anni: “la costruzione di un grande partito, di grande valore”.

Ciocchetti ha sottolineato che “le ragioni della politica passano per una grande organizzazione del partito radicato nel territorio, nelle amministrazioni, con una classe dirigente che sappia costruire un nuovo modo di fare politica” e che il partito di Viterbo “negli ultimi anni è cresciuto in termini elettorali e di presenza nelle istituzioni, raggiungendo un ruolo centrale ”.

“L’Udc - ha detto Gigli – è un partito a vocazione di governo, di programmi, di quadri politici. Non siamo il partito degli assessori e per questo non accettiamo il tentativo di essere usati come forze aggiuntive da maggioranze precostituite. Non siamo – aggiunge - presenti in tanti comuni e il compito più importante e immediato, che attende il nuovo segretario, è proprio quello di costruire la rete territoriale.”

Infine ha sottolineato che il congresso “contiene varie novità: l’unità che rilancia l’immagine di un partito unito nei valori e nella scelta della nuova classe dirigente, l’apertura ai giovani e al rinnovamento con la scelta del nuovo segretario Romoli”.

Dopo la proclamazione, Romoli, nella sua nuova veste, ha salutato l’assemblea sottolineando la sua formazione cattolica, il modello popolare sturziano, “l’importanza di dialogare con il territorio come metodo per rafforzare il partito” impegnandosi nelle prossime settimane ad “incontrare le realtà locali, comune per comune”.

“Mi appello – ha concluso Romoli – alle associazioni cattoliche dalle quali vengo, fidatevi di noi. Abbiamo la necessità di raccogliere le vostre istanze, il nostro è un partito d’ispirazione cristiana e da qui dobbiamo ripartire”.

Facebook Twitter Rss