ANNO 16 n° 274
Roma-Viterbo: cancellati 250 treni in due settimane. Insorgono i pendolari
Lettera alla Regione per chiedere di intervenire su Atac affinché l'orario in vigore venga ripristinato
17/10/2020 - 06:57

VITERBO - Raffica di corse soppresse sulla ferrovia Roma – Viterbo, le associazioni pendolari (Associazione Trasportiamo e Comitato pendolari Roma Nord) chiedono alla Regione, proprietaria della linea, di intervenire ''con urgenza sull’impresa Atac per sanare l’assurda situazione e ripristinare Immediatamente l'orario in vigore, facendo altresì attivare corse sostitutive bus in caso di soppressioni''.

Allo stesso tempo le associazioni si rivolgono al Comune, azionista al cento per cento della società di trasporto pubblico, che ''venga convocata una seduta della commissione capitolina trasparenza, con invito da estendere a Regione e Atac, allo scopo di conoscere: 1) responsabilità, motivazioni e mancanze che hanno determinato la reazione dei macchinisti/capitreno; 2) le cause dei mancati trasferimenti del personale macchinisti, capitreno e operai sulla linea Roma‐Viterbo, nonostante gli accordi/annunci degli ultimi anni; 3) il piano di manutenzioni ordinario e straordinario dell’attuale materiale rotabile; 4) i motivi della mancata accensione/aggiornamento dei display nelle fermate/stazioni''.

Le due associazioni ricordano in una lettera le ragioni che hanno portato a questa situazione. E cioè che ''il servizio della citata tratta ferrovia è in perenne sofferenza per la penuria di materiale rotabile, di macchinisti/capitreno e di operai qualificati nelle rispettive officine''; ''che la situazione anzidetta crea gravi disservizi giornalieri; considerato che circa un terzo dei turni viene svolto grazie alle prestazioni straordinarie di macchinisti/capitreno''; ''che a causa di una decisione assunta unilateralmente dall’Azienda Capitolina, detto personale si rifiuta di svolgere tali prestazioni''; ''che dall’inizio di tale braccio di ferro sono state soppresse all’incirca 250 corse urbane ed extraurbane nelle ultime due settimane, con ripercussioni drammatiche sull’erogazione del servizio''; ''che le suddette corse ferroviarie non vengono sostituite da bus integrativi; considerato che i pendolari viaggiano spesso su convogli in ritardo e affollati, ove viene meno il richiamato distanziamento fisico''. E infine, ''che i pendolari stessi non ricevono un’adeguata informazione sull’andamento del servizio giornaliero in tempo reale poiché numerosi display installati nelle fermate/stazioni sono ancora spenti e/o non aggiornati''.






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