ANNO 16 n° 272
Roma Nord: tra le dieci peggiori tratte d'Italia
Pubblicato il report di Pendolaria 2023 di Legambiente. L'associazione Trasportiamo: ''Investire su ferro e pendolarismo''
23/02/2023 - 04:43

VITERBO- La Roma Nord si conferma tra le dieci ferrovie peggiori d'Italia. Lo dice Legambiente nel rapporto Pendolaria 2023 presentato ieri.

Dall'analisi emerge che il Lazio è la seconda Regione per numero di corse dei treni che nel 2021 sono state 1607 (941 Trenitalia e 666 Atac/Cotral), seconda per numero totale di treni con 260 convogli di 17,3 anni di età media (poco sopra la media nazionale di 15,3) con differenze clamorose che emergono tra le flotte Atac/Cotral (di Roma Lido e Roma Nord) oltre 33 anni medi di età, e quelli Trenitalia di 12 anni in media.

Record positivo assoluto del Lazio è quello per la minor percentuale di ferrovie a binario unico: sono 1.008 km le ferrovie doppio binario (dato migliore nazionale) e 348 km quelle a binario unico. Record negativo invece il dato sugli investimenti dal bilancio regionale che se Italia sono stati mediamente per il 2021, pari allo 0,57%, nel Lazio sono di appena dello 0,10% del bilancio (penultima Regione) pari a soli 27,7 mln di stanziamenti per il materiale rotabile e 0 per i servizi.

''Per la transizione ecologica del Lazio nell'ambito del trasporto pubblico, si devono realizzare velocemente tutti i progetti finanziati e molto molto altro - ha detto Roberto Scacchi presiedente di Legambiente Lazio - dalla Regione sono ancora troppo scarse le risorse, e chiediamo al nuovo governo di investire per i pendolari del Lazio almeno l'1% del bilancio regionale. Dai prolungamenti delle metro alle ulteriori linee di tram romani, dai potenziamenti delle FL alla riapertura delle ferrovie dismesse, fino alla riduzione drastica dei tempi di attesa alle stazioni, una poderosa cura del ferro della Capitale e dell'intera Regione è nodo cruciale per il miglioramento della qualità della vita ed elemento imprescindibile se si vuole trasformare Roma con il suo disastro totale del trasporto pubblico, in una capitale europea moderna, con aria pulita, trasporto pubblico all'avanguardia e senza la tenaglia delle auto a invadere ogni spazio urbano''.

Sul fronte dei progetti e delle infrastrutture, lo studio di Legambiente analizza tutto ciò che è in campo grazie a fondi regionali e Pnrr, i progetti con finanziamenti ancora parziali e quelli senza finanziamenti, il tutto per tracciare un quadro della situazione attuale, nel confronto con uno scenario al 2030.

Sul fronte delle ferrovie dismesse che l'associazione chiede di riattivare continuano ad essere presenti la Priverno-Terracina, tratta di 17,5 km chiusa nel 2012 per una frana, la Orte-Capranica-Civitavecchia e la Parco Leonardo-Fiumicino, dismissione folle del 2000 per 5,8 km di tracciato che fa di Fiumicino la più grande città del Lazio senza un treno.

Sul fronte delle ferrovie ex concesse, La Roma Lido e la Roma Nord -che anche quest'anno sono tra le 10 peggiori linee d'Italia, per un malfunzionamento evidente e totale a fronte di un passaggio di gestione da Atac a Cotral che non può non far bene: da Pnrr e altri fondi arrivano ben 581.000.000 € per queste due tratte ma i disagi i frequentatoricontinuano a essere evidenti e gli stanziamenti devono velocizzarne la rigenerazione. 

Il risultato di Pendolaria non coglie impreparata l'associazione Trasportiamo, secondo cui 'era prevedibile'. ''Condividiamo le parole pronunciate dal presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi - dice l'associazione - con il quale, insieme a tutto l'Ort-Osservatorio Regionale sui Trasporti, abbiamo portato avanti la battaglia per riaprire in via transitoria la tratta Centocelle-Giardinetti, secondo cui si devono velocizzare tutti i progetti di trasporto finanziati per una vera transizione ecologica, a cominciare proprio con la riqualificazione della Roma-Lido e Roma Viterbo con le risorse del Pnrr. E siamo preoccupati quanto lui, quando afferma che la Regione Lazio è il fanalino di coda anche per gli investimenti regionali con appena lo 0,1% del bilancio dedicato al trasporto. Bisogna invertire la tendenza da subito, investire sul ferro e sul pendolarismo del Lazio, ma serve snellire la burocrazia. In questo sarà di certo fondamentale il nuovo codice degli appalti voluto dal Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, prossimo all'approvazione, che va in questa direzione. Diciamo basta con la cultura del No''.






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