ANNO 16 n° 273
Roma nord a rischio chiusura, pronta l’interrogazione
L'onorevole Rotelli (Fdi): ‘’Infrastruttura nel più totale abbandono’’
28/10/2019 - 13:51

VITERBO – Più che un flashmob, una conferenza per illustrare l’offensiva messa in atto da Mauro Rotelli per scongiurare la chiusura della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo, meglio conosciuta come Roma nord.

Arteria lunga 101,86 chilometri, che unisce il centro viterbese con Roma e il cui tracciato segue la via Flaminia fino a Civita Castellana, costeggiando le pendici dei monti Cimini e attraversando numerosi comuni della Tuscia, privi di altri collegamenti ferroviari. Facile dunque intuire quanto rappresenti un servizio importante per il capoluogo.

‘’Abbiamo scelto questa data – ha spiegato il deputato FdI – perché l’infrastruttura, oggi nel più totale abbandono, venne inaugurata proprio il 28 ottobre 1932’’. E oggi rischia la chiusura.

Insieme a Rotelli, sul piazzale antistante la stazione, gli assessori comunali Laura Allegrini (lavori pubblici) e Marco De Carolis (cultura).

Nell’interrogazione, che conta quattro pagine e che è indirizzata ai ministri Paola De Micheli (infrastrutture), Luciana Lamorgese (interno) e Francesco Boccia (affari regionali e autonomie) i relatori mettono sul banco degli imputati la Regione Lazio, proprietaria della ferrovia. E, in maniera dettagliata, scrivono nero su bianco gli errori commessi.

‘’La giunta Zingaretti – ha sottolineato Rotelli – ha avuto sette anni per fare qualcosa e, ora, ci troviamo qui con il rischio che chiuda una infrastruttura tanto importante per i pendolari, siano essi lavoratori ma anche studenti’’.

Ora, oltre a non aver mai finanziato lavori di manutenzione straordinaria, la Regione ha pensato bene di emanare nuovi orari, grazie ai quali (si fa per dire) ‘’è necessario cambiare più volte treno nelle stazioni di Catalano e Montebello, scoraggiando l’utilizzo del treno da parte dei pendolari’’.

Non solo: dal settembre 2013 le corse ferroviarie della tratta extraurbana sono passate nella tratta viterbese (tra Civita Castellana e Viterbo) da 24 a 16 e nella tratta romana (tra Civita Castellana e Montebello) da 34 a 22.

‘’Tali decurtazioni – ha spigato Allegrini – hanno penalizzato soprattutto la popolazione scolastica che non dispone più dei precedenti collegamenti per raggiungere i rispettivi istituti’’.

Ma non finisce mica qui. No, perché si paventa addirittura una situazione peggiore. Pare infatti che l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie abbia intenzione di chiudere la tratta extraurbana a causa delle carenze documentali e delle motivazioni presentate da Regione e Atac (esercente che assicura la manutenzione ordinaria e straordinaria della ferrovia, del materiale rotabile e i servizi di trasporto).

Il termine ultimo sarebbe fine mese. ‘’Nell’interrogazione – conclude Rotelli - chiediamo delucidazioni in merito’’. Staremo a vedere.






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