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Rivoluzione Rfi: 55 milioni di euro per ammodernare gli attraversamenti
14/06/2016 - 02:00
Pericolosi e obsoleti, specie laddove non sono adeguatamente in sicurezza, magari senza sbarre di protezione e segnalati solo da croci di Sant'Andrea. Sono i cari (si fa per dire: non esiste per l'automobilista medio odio maggiore) e vecchi passaggi a livello, nella maggior parte dei casi mai adeguati ai tempi che non solo corrono, ma vanno alla velocità della luce come i treni di ultima generazione che capita li attraversino.
Considerati ormai superati dal progresso della mobilità e ritenuti a buon diritto pericolosi, molti di loro stanno per andare definitivamente in pensione, dopo anni di onorata (????) carriera. Carriera svolta, peraltro, anche sotto l'egida dei privati, a cui negli anni i passaggi a livello sono stati 'affidati': su 4840 impianti sul territorio nazionale, infatti, 892 non ricadono sotto la responsabilità pubblica.
Rfi ha dunque deciso che toglierà 150 passaggi a livello in tutta Italia entro la fine del 2016, smantellando le barriere e sostituendole con sottopassaggi e cavalcavia. Nel Lazio saranno 8 (di cui sette gestiti da privati) quelli che verranno dismessi, la maggior parte dei quali si trovano sulla famigerata tratta Roma-Civita Castellana-Viterbo, la vecchia Roma Nord, ferrovia ultra centenaria non solo per età ma anche per percorsi e strutture. Sulla Roma Nord, gestita da Atac ma di proprietà della Regione Lazio, esistono ancora infatti innumerevoli attraversamenti, quasi tutti privi delle barriere protettive: solo 6 passaggi carrabili pubblici su 64 sono dotati di transenne; 39 hanno segnaletica lampeggiante; 19 sono segnalati sono dalla croce di Sant'Andrea. Altri 47 sono assegnati ai privati, mentre 59 (56 privati e 3 pubblici) sono attraversati esclusivamente da pedoni.
Il piano delle Ferrovie che prevede il pensionamento dei passaggi al livello è stato presentato qualche giorno fa durante l'International Level Crossing Awareness Day (la giornata internazionale di sensibilizzazione sui passaggi a livello) organizzata per puntare il dito sulla sicurezza degli attraversamenti. Tale progetto prevede da parte di Rfi lo stanziamento di 55 milioni di euro per i lavori, da completare entro l'anno. Si tratta del completamento di un programma di rimozione dei passaggi a livello iniziata nel 2015, anno in cui ne sono stati eliminati già 119 (86 privati), con un costo totale di 58 milioni.
Al centro del progetto c'è l'aumento degli standard di sicurezza, unitamente alla diffusione di una maggiore consapevolezza sulla reale pericolosità dei passaggi a livello. Spesso gli incidenti, che continuano a verificarsi da nord a sud con cadenza quasi mensile e che nella maggior parte dei casi non vengono ritenuti imputabili al sistema ferroviario, sono causati da comportamenti incauti di cittadini che attraversano i binari anche quando le barriere sono chiuse. Nel 2015 sono stati otto in Italia i morti in corrispondenza degli attraversamenti, sette quelli del 2014; 26 gli incidenti con veicoli sono stati 26, 15 i sinistri con pedoni e ciclisti 15. Sulla tratta Roma-Civita Castellana-Viterbo l'ultima morte al passaggio al livello risale a inizio 2014.
VITERBO - Pericolosi e obsoleti, specie laddove non sono adeguatamente in sicurezza, magari senza sbarre di protezione e segnalati solo da croci di Sant'Andrea. Sono i cari (si fa per dire: non esiste per l'automobilista medio odio maggiore) e vecchi passaggi a livello, nella maggior parte dei casi mai adeguati ai tempi che non solo corrono, ma vanno alla velocità della luce come i treni di ultima generazione che capita li attraversino. Considerati ormai superati dal progresso della mobilità e ritenuti a buon diritto pericolosi, molti di loro stanno per andare definitivamente in pensione, dopo anni di onorata (????) carriera. Carriera svolta, peraltro, anche sotto l'egida dei privati, a cui negli anni i passaggi a livello sono stati 'affidati': su 4840 impianti sul territorio nazionale, infatti, 892 non ricadono sotto la responsabilità pubblica.
Rfi ha dunque deciso che toglierà 150 passaggi a livello in tutta Italia entro la fine del 2016, smantellando le barriere e sostituendole con sottopassaggi e cavalcavia. Nel Lazio saranno 8 (di cui sette gestiti da privati) quelli che verranno dismessi, la maggior parte dei quali si trovano sulla famigerata tratta Roma-Civita Castellana-Viterbo, la vecchia Roma Nord, ferrovia ultra centenaria non solo per età ma anche per percorsi e strutture. Sulla Roma Nord, gestita da Atac ma di proprietà della Regione Lazio, esistono ancora infatti innumerevoli attraversamenti, quasi tutti privi delle barriere protettive: solo 6 passaggi carrabili pubblici su 64 sono dotati di transenne; 39 hanno segnaletica lampeggiante; 19 sono segnalati sono dalla croce di Sant'Andrea. Altri 47 sono assegnati ai privati, mentre 59 (56 privati e 3 pubblici) sono attraversati esclusivamente da pedoni.
Il piano delle Ferrovie che prevede il pensionamento dei passaggi al livello è stato presentato qualche giorno fa durante l'International Level Crossing Awareness Day (la giornata internazionale di sensibilizzazione sui passaggi a livello) organizzata per puntare il dito sulla sicurezza degli attraversamenti. Tale progetto prevede da parte di Rfi lo stanziamento di 55 milioni di euro per i lavori, da completare entro l'anno. Si tratta del completamento di un programma di rimozione dei passaggi a livello iniziata nel 2015, anno in cui ne sono stati eliminati già 119 (86 privati), con un costo totale di 58 milioni.
Al centro del progetto c'è l'aumento degli standard di sicurezza, unitamente alla diffusione di una maggiore consapevolezza sulla reale pericolosità dei passaggi a livello. Spesso gli incidenti, che continuano a verificarsi da nord a sud con cadenza quasi mensile e che nella maggior parte dei casi non vengono ritenuti imputabili al sistema ferroviario, sono causati da comportamenti incauti di cittadini che attraversano i binari anche quando le barriere sono chiuse. Nel 2015 sono stati otto in Italia i morti in corrispondenza degli attraversamenti, sette quelli del 2014; 26 gli incidenti con veicoli sono stati 26, 15 i sinistri con pedoni e ciclisti 15. Sulla tratta Roma-Civita Castellana-Viterbo l'ultima morte al passaggio al livello risale a inizio 2014.