ANNO 16 n° 274
Rogo Onano: Arpa Lazio installerą strumenti per rilevare la qualitą dell'aria
Accertaranno se i livelli degli inquinanti gassosi siano conformi agli standard
14/03/2012 - 17:19

Dei campionatori di particolato, specializzati nella ricerca di diossine e di idrocarburi policiclici aromatici giungeranno domani mattina a Onano, in provincia di Viterbo, dove un rogo, durato oltre 40 ore, ha distrutto circa 6mila metri cubi di carcasse di pneumatici, ammassati in un deposito abusivo, sprigionando un'enorme nube scura e maleodorante. Inoltre, nel paese verrà installata una centralina adatta a rilevare lo stato della qualità dell'aria e accertare se i livelli dei principali inquinanti gassosi siano conformi agli standard. I campionamenti dureranno almeno una settimana. Lo ha reso noto il subcommissario dell'Arpa Lazio Giovanni Arena.

I sindaci di Onano e Acquapendente hanno intanto deciso di tenere in vigore le ordinanze di allontanamento delle donne in gravidanza dalla zona, così come i divieti di consumare frutta e verdura raccolti entro un raggio di 2,5 chilometri dal luogo dell'incendio e l'obbligo di far analizzare il latte prima di venderlo alle cooperative e ai caseifici.

'I nostri tecnici - spiega Arena - hanno già effettuato i sopralluoghi per la collocazione delle strumentazioni, anche su indicazione delle autorità locali e della Asl'. Poi aggiunge che 'dalle centinaia di analisi dell'aria eseguite dalla centralina di monitoraggio di Acquapendente, la più vicina al luogo dell'incendio, non sono emerse finora criticità di rilievo. La zona - precisa - è orograficamente assai complessa e i fumi hanno seguito traiettorie diverse e non lineari. Per questo l'Arpa sta mettendo in atto una serie di azioni conoscitive necessarie a definire al meglio la situazione ambientale conseguente'.

Arena ha infine annunciato che nei prossimi giorni la sezione viterbese dell'Agenzia inizierà una serie di campionamenti al suolo, allo scopo di verificare se e in che misura idrocarburi, metalli e diossine si siano depositati a terra. 'Le attività - aggiunge - verranno supportate da opportune ricostruzioni numeriche per individuare la distribuzione spaziale e temporale degli inquinanti e delle loro deposizioni al suolo'.

Secondo quanto si è appreso, da ieri notte, dall'area in cui i vigili del fuoco hanno dovuto interrato gli pneumatici in fiamme, sul quale hanno sparso oltre 6 quintali di schiumogeno, non esce più fumo.

Nei prossimi giorni, infine, si terrà un summit in Provincia per pianificare gli interventi di rimozione delle carcasse bruciate e per bonificare l'area. Per gli interventi, prima che divampasse l'incendio doloso, la stessa Provincia e il comune di Onano avevano ottenuto un finanziamento da 300 mila euro per rimuovere il deposito abusivo e smaltire gli pneumatici in una discarica autorizzata.

 






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