

SALERANO SUL LAMBRO - Una donna egiziana di 43 anni e i suoi tre figli, di 19, 16 e 12 anni sono morti all’alba di domenica nell’incendio che ha devastato la loro casa all’interno del complesso della Cascina Vistarina a Salerano sul Lambro. Il rogo si è scatenato intorno alle 5.50, probabilmente a causa di un malfunzionamento della canna fumaria collegata alla stufa a legna. Le fiamme hanno intaccato il sottotetto in legno e in pochi minuti si è scatenato l’inferno. Quando è divampato l’incendio il padre, 49 anni, di origini saudite, era già uscito per andare nella stalla, dove lavora come mungitore.
ABBRACCIATI - Un quarto figlio di 18 anni, che si trovava in casa, si è accorto dell’incendio ed è andato a chiamarlo, ma quando entrambi hanno raggiunto la casa fiamme e fumo erano troppo intensi per entrare a cercare il resto della famiglia. I vigili del fuoco di Lodi, arrivati con diversi mezzi nella cascina di Salerano al Lambro hanno trovato abbastanza rapidamente i corpi dei tre ragazzi, che erano affacciati a una finestra del primo piano, abbracciati stretti, morti probabilmente per asfissia. Le ricerche della madre sono ancora in corso.
Uno dei presepi della collezione
UN UOMO DISTRUTTO - Durante le operazioni di recupero e spegnimento del fuoco il padre si aggirava per il cortile della cascina distrutto, incapace di parlare. Accanto a lui Tino Cazzulani, titolare dell’azienda agricola dove lavorano altri tre dipendenti e fondatore del Museo del presepio, che si trova nel lato opposto della corte rispetto alla casa devastata dal fuoco e raccoglie oltre 300 scene di natività. La famiglia distrutta dall’incendio era a Salerano da circa 7 anni. Persone gentili e riservate, ben integrate in Italia al punto che il padre aveva anche ricevuto la cittadinanza non tanto tempo fa. Ora i vigili del fuoco e i carabinieri dovranno definire nel dettaglio le cause dell’incendio, ma sapere da dove sia partita la prima scintilla non servirà a ridare la vita a quei tre ragazzi e alla loro mamma.
fonte: Corriere.it