

di Domenico Savino
VITERBO – Fortunatamente si gioca a Pierantonio. Lo ha detto, scherzando, anche l’allenatore della Viterbese Massimiliano Farris al termine della conferenza stampa post gara di domenica scorsa. L’affermazione non è di circostanza e non tiene solo conto del fatto che la squadra ''soffra'' il Rocchi, l’ansia di dover fare risultato in casa, di dover imporre il proprio gioco, di convincere il pubblico amico.
Infatti ci sono anche i freddi numeri, che non tengono conto delle prestazioni, a testimoniare come la Viterbese se si trova al settimo posto di una classifica comunque corta (sette squadre in sette punti dal Sansepolcro ai gialloblù) è dovuto al fatto che in casa si produce poco. I punti che mancano sono quelli che si sarebbero dovuti ottenere nel proprio fortino.
Ed invece l’ultimo successo è datato 30 settembre: Todi martoriato con cinque reti. Da allora solo gli spiccioli. A corroborare la tesi che il tallone d’Achille della Viterbese siano le gare casalinghe ci pensa anche una particolare classifica: quella parziale degli ultimi sei turni cioè dall’ottava giornata (21 ottobre) alla tredicesima (25 novembre).
Un mese di campionato che è anche uno spaccato di stagione. Sono stati analizzati i risultati delle attuali prime sette in classifica e il loro relativo cammino (ovviamente non si può tenere conto delle gare rinviate per maltempo poiché a tutti gli effetti non contano nulla dacchè si è ripartiti dallo zero a zero).
Nel mese preso come campione è il Sanseplcro la squadra che ha fatto peggio con sette punti conquistati, frutto di una vittoria, una sconfitta e quatto pareggi (due cui gli ultimi tre consecutivi). La frenata è evidente se si pensa che nelle prime sette gare c’erano state solo vittorie per i biturgensi.
La graduatoria parziale è guidata dal Castel Rigone in netta ripresa dopo l’inizio di campionato alla camomilla: 16 punti totalizzati da quando Federico Giunti si è seduto sulla panchina dei biancobù del patron Cucinelli (mai l’onta della sconfitta). Al secondo posto c’è il Deruta (che la Viterbese ricorda per le quattro sberle nelle cittadina delle ceramiche): 15 punti è il bottino, solo il Castel Rigone ha fermato la marcia dei ragazzi di Cerbella.
Segue lo Sporting Terni trascinato dai gol del ragazzino viterbese Polidori e di Cardarelli. Il parziale parla di 14 punti messi in cascina (quattro vittorie e due pareggi). Quindi ci sono il Trestina con dodici punti (poker di vittorie e due sconfitte) e la Viterbese che se potesse giocherebbe sempre lontano da Viterbo: 10 punti raccolti, quattro successi esterni consecutivi, un pareggio - quello maledetto contro lo Scandicci - e due sconfitte (Pontevecchio e Casacastalda). Anche la media punti è buona: nelle ultime sei gare è 1,66 a partita mentre nelle prime sette è stata 1,57, segno di una complessiva regolarità.
Insomma i gialloblù stanno facendo bene, possono far meglio, di certo non stanno peggio di altri. Mancano i guizzi (filotto di successi), mancano proprio i punti al Rocchi: sarebbe bastato vincere almeno una volta per essere secondi in classifica globale. Farris aveva effettivamente ragione: per fortuna che domenica si gioca a Pierantonio.
BORSINO – Come ampiamente previsto la Viterbese dovrà fare a meno di Vegnaduzzo per squalifica. I provvedimenti del Giudice sportivo di serie D Francesco Riccio sono arrivati puntuali e hanno certificato quanto già si sapeva (l’argentino era diffidato ed è stato ammonito). Tra gli umbri mancherà il terzino Bonifazi.
Per quanto riguarda il sostituto del puntero c’è Scardini che ha già giocato nel ruolo di prima punta a Civita Castellana lo scorso anno. La squadra si comunque allenata nonostante l’abbondante pioggia caduta sulla città. Il ritorno alla preparazione ha visto qualche acciacco per via degli impegni ravvicinati della scorsa settimana. Scardini e Pero Nullo sono rimasti fermi e non prenderanno parte al consueto test infrasettimanale di oggi pomeriggio alle 14,30 a Bagnaia. Rientrano Fapperdue e Giacinti: Farris ha maggiori possibilità di scelta. Intanto è previsto per questa mattina l’incontro con Deodati per dare un’accelerata decisa alla trattativa. In casa Viterbese c’è fiducia.