ANNO 16 n° 274
Roberta Ragusa scomparsa, ma c'è una supertestimone
28/03/2012 - 09:55

La testimone è sicura: quella donna che si è trovata di fronte la mattina del 19 marzo era lei, Roberta Ragusa, 45 ani, la mamma scomparsa da più di due mesi dalla villetta dove abitava con i figli e il marito a Gello, una frazione di San Giuliano Terme, pochi chilometri da Pisa.

«La conosco da anni e difficilmente posso sbagliare: mia figlia era in classe di suo figlio alle medie», dice la testimone che vive a Ghezzano, località un paio di chilometri da Gello di San Giuliano. «Era vestita completante di nero – racconta la signora – e lei mi ha guardato. Poi ha abbassato lo sguardo ed è entrata in un cancello. Se avessi sbagliato persona, ma mi sembra molto difficile, lei forse mi avrebbe detto qualcosa ed invece si è allontanata entrando in quella casa». Poi lo sfogo: «Io credo di aver fatto il mio dovere civico di aver raccontato l’episodio ai carabinieri – dice la testimone – ma adesso mi ritrovo al centro dell’attenzione dei media che avrei voluto evitare».

Una testimonianza attendibile? Con il passare delle ore i dubbi aumentano. Martedì mattina i carabinieri di Pisa ne erano certi. Tanto è vero che, come conferma anche l’Ansa, il comandante provinciale dell'Arma, Gioacchino Di Meglio, aveva annunciato un incontro con i giornalisti alle 17.30 del pomeriggio per dare conto di «importanti sviluppi delle indagini» e dare informazioni su un avvistamento della donna avvenuto il 19 marzo, una testimonianza ritenuta attendibile.

Nel pomeriggio, però, a sorpresa non c’è stato alcun incontro ufficiale con i giornalisti. E più tardi alcuni inquirenti avrebbero manifestato perplessità sulla testimonianza della donna. Che però conferma tutto quello che ha dichiarato agli investigatori. «Sono quasi certa che fosse Roberta– ribadisce la donna -. Era dimagrita ma quegli occhi erano i suoi. Non cerco pubblicità e invece so che alcune tv mi hanno ripreso e ho ricevuto alcune telefonate di conoscenti che mi hanno riconosciuta nelle immagini.

E questo mi fa stare male». Ma c’è chi parla anche di somiglianze e di una signora, della stessa età di Roberta, dagli occhi chiari e dai capelli neri, di nome Cristiana che lavorerebbe in un ufficio legale non distante dal punto dell’avvistamento. «Effettivamente tutti dicono che somiglio molto a Roberta - dice Cristiana - e dunque la signora potrebbe essersi sbagliata e aver visto me invece di Roberta. Anche se io non ricordo di essere stata chiamata per la strada da quella signora». I carabinieri di Pisa non hanno voluto nè smentire nè confermare la veridicità della testimone: «Stiamo lavorando per trovare riscontri a questa e ad altri avvistamenti e tutto è ancora possibile».

Roberta Ragusa, 45 anni, madre di due figli di 15 e 11 anni, contitolare con il marito di una scuola guida a Gello, una frazione di San Giuliano Terme, è scomparsa presumibilmente la notte del 13 gennaio senza lasciare alcuna traccia. Sarebbe uscita di casa (mentre i figli e il marito dormivano) con una tuta da ginnastica rosa, scarpe da tennis e senza telefonini, documenti e denaro. «Cosa impossibile perché non avrebbe mai lascito i figli», hanno più volte detto le amiche della donna.

Dopo un appello a «Chi l’ha visto» del marito e ricerche avviate nelle campagne pisane, la procura di Pisa ha iscritto nel registro degli indagati Antonio Logli per omicidio volontario. «Un atto squisitamente tecnico per poter effettuare nella villetta della famiglia Logli i rilievi del Ris», avevano spiegato i magistrati. Durante gli interrogatori dell’uomo, era venuta alla luce una relazione tra Logli e la sua giovane segretaria. Roberto, negli ultimi giorni, sembrava depressa e ad un’amica pare avesse confessato di voler fare un viaggio. Probabilmente, si ipotizza, aveva scoperto il tradimento del marito.

Corriere.it






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