ANNO 16 n° 229
Road to Santa Rosa, il presidente Daniele Paiolo: «Così crescono i Facchini di Santa Rosa di domani»
Dalla preparazione che inizia subito dopo il trasporto ai valori di sacrificio, fratellanza e appartenenza: il presidente della Mini Macchina Santa Barbara racconta il lavoro che accompagna i bambini durante tutto l'anno
Francesco
16/08/2026 - 07:01
di Francesco Maria Ricci

VITERBO - Dietro il Trasporto della Mini Macchina di Santa Rosa non c'è soltanto il giorno della festa, ma un percorso che dura un intero anno e che ha come obiettivo quello di trasmettere ai più piccoli i valori della tradizione viterbese. A raccontarlo è Daniele Paiolo, presidente della Mini Macchina Santa Barbara di Viterbo, che spiega come l'organizzazione inizi ben prima del mese di settembre.

«Il lavoro parte praticamente appena si conclude l'edizione precedente – racconta Paiolo –. Dopo un momento dedicato al bilancio dell'evento, ci rimettiamo subito al lavoro per programmare la nuova stagione. Organizziamo le prove, coordiniamo i collaboratori, gestiamo le iscrizioni e pianifichiamo ogni dettaglio affinché tutti i bambini possano vivere questa esperienza in sicurezza e serenità».

Un percorso educativo prima ancora che organizzativo

Per Paiolo, la preparazione della Mini Macchina non riguarda soltanto gli aspetti tecnici del trasporto.

«L'aspetto più importante è preparare i ragazzi dal punto di vista umano. Il vero valore del nostro lavoro è il percorso che porta al giorno del trasporto: insegnare il rispetto delle regole, la collaborazione, la disciplina e il senso di responsabilità verso il gruppo».

Uno dei principi fondamentali è la costruzione dello spirito di squadra, soprattutto tra i bambini più piccoli.

«Lo spirito di squadra nasce semplicemente stando insieme. Durante le prove, i giochi e i momenti di condivisione i bambini imparano a conoscersi e ad aiutarsi. Cerchiamo di trasmettere loro che nessuno è più importante degli altri: la Mini Macchina si porta insieme e ogni mini facchino è indispensabile».

Trasmettere i valori di Santa Rosa alle nuove generazioni

Secondo il presidente della Mini Macchina Santa Barbara, il compito più importante è quello di custodire e tramandare i valori che rendono unico il Trasporto di Santa Rosa.

«Il sacrificio, la fratellanza, il rispetto reciproco e il senso di appartenenza sono il cuore della nostra missione. Insegnare questi valori ai bambini significa garantire un futuro a una tradizione secolare. Ci auguriamo che molti di loro possano un giorno diventare Facchini di Santa Rosa, portando con sé ciò che hanno imparato da piccoli».

Per Paiolo, Santa Rosa rappresenta molto più di una ricorrenza religiosa.

«È un simbolo che unisce tutta la città. Per me significa appartenenza, memoria e responsabilità verso una tradizione che abbiamo il dovere di custodire e tramandare con rispetto».

«Passione, fratellanza e crescita»

Se dovesse descrivere l'esperienza della Mini Macchina con tre parole, Paiolo non ha dubbi.

«Passione, perché tutto nasce dall'amore per questa tradizione; fratellanza, perché tra bambini e volontari si crea un legame speciale; crescita, perché ogni ragazzo porta con sé valori che lo accompagneranno anche nella vita quotidiana».

Essere presidente della Mini Macchina Santa Barbara è per lui un motivo di orgoglio, ma anche una grande responsabilità.

«Significa mettersi al servizio dei bambini, delle loro famiglie e della città, cercando di offrire un'esperienza educativa oltre che emozionante. Sapere di contribuire a mantenere viva la tradizione più sentita di Viterbo è uno stimolo a dare sempre il massimo».

Il messaggio ai mini facchini

Infine, Paiolo rivolge un pensiero ai bambini che quest'anno parteciperanno al Trasporto.

«Ai veterani chiedo di essere un esempio per chi è alla prima esperienza, aiutandolo a sentirsi parte della famiglia dei mini facchini. Ai nuovi dico di vivere tutto con entusiasmo, rispetto e spirito di squadra. Indossare quella divisa non significa soltanto partecipare a un Trasporto, ma entrare a far parte della storia di Viterbo. Custoditela con orgoglio, perché siete il futuro di questa meravigliosa tradizione».

Il presidente conclude con un ringraziamento a tutte le persone che, dietro le quinte, rendono possibile ogni edizione della Mini Macchina.

«Desidero ringraziare il Comitato e tutto il Direttivo: senza il loro impegno, la loro disponibilità e il loro lavoro costante nulla di tutto questo sarebbe possibile. La Mini Macchina è il risultato del lavoro di squadra di tante persone che condividono la stessa passione e lo stesso amore per Santa Rosa».






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