

VITERBO - Confartigianato ha riunito gli Stati generali della Confederazione per analizzare la grave situazione del Paese e fare il punto sui problemi delle piccole imprese. Un’iniziativa resa necessaria dalla straordinarietà della fase politica ed economica, un confronto a tutto campo che ha visto protagonisti il presidente e il segretario provinciale, rispettivamente Stefano Signori e Andrea De Simone
La situazione è ben descritta dai dati che sono stati illustrati: il debito pubblico italiano, in 10 anni è cresciuto di 544 miliardi di euro. Nel 2001 era il 108,8% del Pil e nel 2011 arriva al 120,6% del Pil.
Ma nonostante questo quadro drammatico, la parola risuonata ripetutamente durante la giornata di confronto è stata “responsabilità”. Perché Confartigianato non ci sta a piangersi addosso. Il messaggio è chiaro: ognuno deve fare la propria parte per uscire da questo tunnel di cui sembra non vedersi la fine.
''Noi – è il commento di Signori - non siamo abituati a scendere in piazza per far sentire le nostre ragioni. Preferiamo continuare a lavorare nelle nostre aziende, Ma questo non significa – continua il presidente di Confartigianato Viterbo – che non dobbiamo avere uno sguardo ampio e osservare cosa avviene fuori dalle nostre imprese . L’Italia - continua - è come un malato al quale non sono mai state date le medicine giuste per assicurare la guarigione.
''Di fronte a questa situazione – ha sottolineato Stefano Signori – Confartigianato continua a svolgere, con coerenza e senso di responsabilità, il proprio ruolo di denuncia e di proposta, consapevole di rappresentare gli interessi reali delle imprese e delle loro famiglie fortemente radicate nel territorio.''
''Confartigianato – ha aggiunto il Segretario Andrea De Simone – è impegnata a rafforzare questo percorso di rappresentanza. Un percorso che richiede convinta condivisione e coesione per esprimere al meglio e con maggiore forza le esigenze dei nostri imprenditori e ottenere dall’interlocutore politico al quale chiediamo di collaborare con noi anche a livello territoriale quella qualità di interventi indispensabile per riavviare lo sviluppo del Paese''.