


CASTEL SANT’ELIA - Sabato 11 dicembre nella Basilica Romanica di Sant'Elia si terrà la cerimonia ufficiale di restituzione di una lastra marmorea di epoca romana - scolpita su entrambi i lati - trafugata dalla Basilica nel 1973 e ritrovata in provincia di Perugia dopo ben 48 anni.
A dare l'annuncio è il primo cittadino Vincenzo Girolami che in occasione dell'evento ha aperto le porte ai suoi concittadini.
Dopo il saluto delle istituzioni civili e religiose il programma prevede l'intervento del Comandante dei CC Tutela Patrimonio Culturale-nucleo di Perugia tenente colonnello Guido Barbieri; sarà poi la volta del prof. archeologo Daniele Maras della Soprintendenza di Viterbo.
Interverrà anche il Prof.Francesco Mercantili di archeologia classica dell'università di Perugia. Si procederà infine con la consegna di una targa di riconoscimento al Comando Carabinieri Tutela patrimonio culturale, nucleo di Perugia e all'agente P.G. app. S.Q.S. Antonio Marino.
La mattinata si concluderà con il concerto 'Gran Duo Merveille, l'Ensemble delle Meraviglie'.
'Sono estremamente soddisfatto del ritrovamento di questa importante opera d’arte, appartenente al nostro patrimonio storico-culturale - commenta il primo cittadino Girolami -. Per questo ringrazio tutto il Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale dell'Umbria per l'ottimo lavoro svolto. La lastra tornerà finalmente al suo posto, lì dove fu trafugata 48 anni fa'.
La lastra marmorea, che la perizia ha definito 'di inestimabile valore', è alta circa un metro e larga 60 cm. Rappresenta un bassorilievo del 9°secolo con decorazione di epoca romana, che sembra appartenere alla tipologia di un ceppo votivo. 'Era collocata, con molta probabilità nella chiesa paesana di S.Sebastiano già dalla fine del 1500 - continua il sindaco -, da li fu poi spostata nella Basilica Romanica dove è stata infine rubata'.
Nel febbraio del 2020 la lastra è stata ritrovata a Perugia già predisposta e confezionata per essere portata all'estero, con molta probabilità tra i tesorii di un collezionista privato.