

Civita Castellana - Abbiamo intervistato qualche maestro, insegante, professore, per la questione scuola, non faremo nomi, vogliamo solo evidenziare le loro idee, da istruttori quali sono e mentori per questi ragazzi.
A scuola le regole si rispettano. I bambini e gli adulti che la abitano fanno quello che devono. Abbasso la DAD e pollice in su per le lezioni in presenza, dove il 'contatto' con coetanei ed insegnanti è acqua nel deserto.
I bambini rispettano tutte le regole, sono diligenti e non sono né traumatizzati néscioccati dala mascherina. Invece, hanno minori capacità attentive e meno memoria di lavoro. A volte, hanno bisogno di un aiuto quasi individuale per le consegne perchè sono abituati al rapporto genitoriale, ovvero uno a uno, e se vedono uno schermo perdono il contatto con il qui e ora.
Il problema non è la scuola, lei deve rimanere aperta, anche a spizzichi e bocconi, perchè chi vi lavora sa che in questo momento è un luogo sicuro.
Il problema è il fuori, quando i bambini e i ragazzi si vedono, a casa di uno o dell'altro oppure in giro, senza mascherina.
'Vogliamo implementare i servizi per tutti porterebbe a zone più sicure e non solo per la pandemia, anche per la crescita formativa, vogliamo puntare sulla Scuola in termini di risorse, anche in questo momento, è riconoscerne il pieno valore, aver capito quanto l'istruzione debba ritornare al centro del nostro agire.'
La Scuola è un posto sicuro, parola di Insegnanti.