


CASTEL SANT'ELIA- Ritorna la magia di luce all'interno della Basilica di Sant'Elia in occasione del Sol Invictus, l'evento dedicato al solstizio d'inverno che si ripete da ormai diversi anni nell'antica chiesa romanica.
Domenica 19 dicembre, a partire dalle 7:45, sarà possibile osservare la luce del sole, dall'alba al tramonto, che entrerà nella Basilica “aprendo le porte del paradiso”, come ha scoperto il ricercatore Stefano Cavalieri, autore del libro Il Tempio d'Inverno.
Nei suoi studi Cavalieri ha scoperto questo raro gioco di luce che avviene all'interno della chiesa nel giorno più corto dell'anno, con fasci di luce che creano suggestive proiezioni all'interno della Basilica.
Nella mattinata sarà possibile osservare la luce che penetra dalle monofore del transetto di destra andare ad illuminare una alla volta le colonne della navata di sinistra. Questo tipo di illuminazione - come racconta Cavalieri - è tuttavia particolare perchè avviene nel mese di dicembre, ossia quando la traiettoria del sole è più bassa rispetto al resto dell'anno, mentre negli altri mesi le proiezioni di luce arrivano al pavimento.
Nel pomeriggio, invece, si potrà assistere ad un allineamento delle proiezioni di luci delle monofore della navata di destra con quelle di sinistra, anche se l'allineamento non è propriamente corretto per via di alcune restaurazioni effettuate nella navata.
In occasione del Sol Invictus il Comune di Castel Sant'Elia ha organizzato un programma dedicato, che si aprirà alle 7,45 con l'ingresso in Basilica e l'intervento del sindaco Vincenzo Girolami e della consigliera Cecilia Maria Paolucci che illustreranno le vari fasi del Sol Invictus insieme allo studioso Stefano Cavalieri.
“Lo spettacolo del Sol Invictus – commenta con entusiasmo la consigliera Paolucci – è un evento di eccezionale rarità perché dimostra quanto la posizione stessa della Basilica sia stata peculiarmente studiata dagli architetti del tempo e che niente sia stato lasciato al caso. I riferimenti di questo ‘sole invincibile’, quindi, affondano nelle nostre radici cristiane con la resurrezione di Cristo e la Sua seconda venuta, che viene dipinta nell’abside con la figura del redentore nella cosiddetta ‘parusia”.
In concomitanza con il Sol Invictus, quest’annno, saranno commemorati anche i 700 anni della morte di Dante con uno spettacolo di poesia e musica 'Dante e Bach, l'Uomo e il Poeta', a cura dell'associazione La Terzina, con il prof. Rino Caputo, direttore della rivista internazionale 'Dante', il prof. Aldo Onorati, dantista; il Maestro Mario Alberti al flauto e M°Franco Menichelli alla chitarra a dieci corde.