ANNO 16 n° 275
Ritardi Roma-Orte, ''Abbandonati
a noi stessi''
Il racconto di uno dei passeggeri bloccati alla stazione di Gallese
13/12/2012 - 12:52

VITERBO - Rabbia, stanchezza e disagio: sono questi i sentimenti che stamani hanno accompagnato le centinaia di persone che hanno percorso la linea ferroviaria Orte-Roma Termini a causa dei forti ritardi che si sono registrati lungo la tratta.

Partenza del treno da Viterbo per Roma (via Orte) ore 6.54. Il convoglio è arrivato regolarmente ad Orte alle ore 7.50, ma qui sono iniziati i problemi.

Il treno si è trattenuto più del consueto sui binari ad Orte e poi è ripartito: arrivato però all’altezza della stazione di Gallese si è fermato ''nella più completa carenza di informazioni da parte del personale del treno e della stazione'', come dichiara uno dei passeggeri, Ettore Puri. 

''Questa mattina sul quel treno abbandonato sulla stazione di Gallese nessuno del personale ha diramato alcuna informazione su quanto stava succedendo né è passato per i vagoni ad avvisare di prendere un altro treno che stava sopraggiungendo nel senso opposto per tornare ad Orte'' afferma Puri.

''Persone lasciate senza alcuna indicazione da parte di Trenitalia, che vagavano in uno spettacolo surreale lungo i binari della ferrovia nel tratto Orte-Roma - incalza il passeggero -, in balia di “voci” in cui si sosteneva che “il treno fermo ormai sui binari da oltre 30 minuti sarebbe ripartito” oppure “che sarebbe arrivato un altro treno in direzione opposta che sarebbe tornato ad Orte'''.

''Qualcuno si è avviato anche a piedi verso Orte nella speranza di “rimediare” qualche passaggio per strada - continua nel suo racconto -: alla fine il treno che doveva arrivare in senso contrario per Orte è arrivato. Ore 9.20''.

''Alle ore 9.30 il rientro ad Orte: il display indicava i treni in partenza da Orte per Roma Termini e segnava ritardi da 120 a 145 minuti ma anche qui la più totale indifferenza ci ha accolto - prosegue -: nessun messaggio al megafono, nessuno del personale di Trenitalia ad indicare cosa dovevamo fare. L’unica indicazione utile era quella dello stesso display delle partenze che indicava un treno che sarebbe partito per Roma alle ore 9.43 dal binario 3. L’unico treno fermo tuttavia sul binario 3 era un treno “austriaco” che sarebbe arrivato a Roma Termini: a questo punto non so se fosse dovuto semplicemente al fatto che fosse un treno “austriaco” ma questo treno è arrivato senza nessun problema a Roma Termini anche se, ormai si erano fatte le 10.15''.

''Arrivato a Roma, ho saputo che anche il treno regionale precedente aveva avuto problemi - aggiunge Puri -: problemi che dunque il “management di Trenitalia” di Orte conosceva alle 7.50 quando ha fatto partire il treno che poi si è “arenato” a Gallese''.

''Lo so anche io, che faccio tutt’altro mestiere, che informare prontamente l’utenza “pagante” abbassa in maniera significativa i disagi che dovessero venire a crearsi - conclude il passeggero -. Possiamo allora cortesemente dire a Trenitalia di formare il proprio personale a riguardo e non solo ad indossare l’uniforme e fare inchini sulle blasonate “Frecce Trenitalia”?''.

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