

VITERBO - “Il risultato delle elezioni europee ed amministrative ci impone una riflessione che deve partire da una seria analisi del voto”.
A parlare è il vice coordinatore regionale di Forza Italia, Francesco Battistoni, che interviene per commentare il responso delle urne.
“Un’analisi seria del voto – spiega Battistoni - va fatta comparando gli attuali risultati con quelli della tornata elettorale del 2004, quando Forza Italia ottenne il 20,5% e Alleanza Nazionale il 20%: il centrodestra aveva il 40%. La domanda che tali numeri suscitano è soltanto una: che fine hanno fatto i moderati?”.
Battistoni è convinto che il risultato di Forza Italia, attestatasi al 18,5%, non sia da interpretare in un’ottica negativa. “Il 18,5% deve rappresentare il punto di partenza per ricostruire il centrodestra italiano”. E la ricetta Battistoni ce l’ha, già da tempo in realtà. “Abbiamo pagato lo scotto di aver spento la dialettica all’interno del partito e, adesso, il nostro compito è quello di creare occasioni di dibattito, puntare sui congressi provinciali ma anche comunali e locali. Abbiamo il compiuto – aggiunge Battistoni – di essere più umili e ascoltare le critiche che vengono dal territorio. Dobbiamo ricostruire un partito che sia radicato sul territorio”.
Battistoni prosegue facendo anche un’analisi particolareggiata di quanto avvenuto nelle amministrative della Tuscia, esprimendo apprezzamento per “il lavoro svolto dai singoli amministratori, che hanno fatto le liste da soli”.
“Il risultato delle amministrative – dice - è da ritenersi soddisfacente ma, anche qui, dobbiamo riflettere perché non deve esserci una divisione così netta tra Viterbo e la provincia. Divisione che hanno dimostrato queste elezioni. Certo, è anche difficile scindere tra centrodestra e centrosinistra, visto che in tutti i Comuni sono state presentate liste civiche, ma c’è un dato inconfutabile: Forza Italia, Fratelli d’Italia e Nuovo Centro Destra non hanno raggiunto quei voti che potenzialmente la provincia di Viterbo può esprimere”.
Per Battistoni, inoltre, c’è un altro dato che va evidenziato: le preferenze. “L’elettorato della Tuscia ha dimostrato di essere maturo votando le preferenze: credo che questo sia riconducibile anche al forte apporto che ha dato il lavoro dell’onorevole Antonio Tajani, vice presidente della Commissione per l’Industria e l’Imprenditoria”.
“Dobbiamo lavorare e recuperare il terreno perduto – conclude Battistoni, puntando sui congressi e creando occasioni di confronto. Forza Italia deve tornare a rappresentare il punto di riferimento dei moderati viterbesi e di tutto il centrodestra italiano”.