ANNO 16 n° 274
Ristoranti e sale da ballo camuffati da associazioni per truffare il fisco
03/08/2013 - 04:00

VITERBO – L'ultima trovata per truffare il fisco? Spacciare ristoranti con tanto di sala da ballo per associazioni culturali. E, olè, il gioco è fatto.  A scoprire la frode sono stati i finanzieri della Compagnia di Viterbo.   “Abbiamo esaminato la posizione di due soggetti economici che, avvalendosi delle agevolazioni previste per le associazioni culturali operavano sul territorio in totale evasione del imposte”. Così hanno spiegato dal Comando provinciale delle Fiamme gialle.

Gli accertamenti erano partiti diverse settimane fa con due attività di verificata a carico di due locali piuttosto noti (uno nel capoluogo e il secondo nella provincia) che, svolgevano attività di ristorazione e intrattenimento avvalendosi della ragione sociale di “Associazione” e, quindi, senza scopo di lucro.  “Entrambi i locali – hanno riferito gli investigatori - operanti dalla fine del 2012 e frequentati soprattutto nelle ore notturne e nei fine settimana, offrivano servizi di ristorazione, bar, spettacoli e serate danzanti, non solo ai propri associati, come previsto dalla normativa vigente, ma praticamente a tutti i clienti”.   L’attività si è conclusa con la denuncia all'autorità giudiziaria del responsabile di una delle attività per violazioni inerenti le autorizzazioni di agibilità del locale, la contestazione di complessivi dodici lavoratori irregolari (totalmente “a nero”), la constatazione di ricavi non contabilizzati per circa 40mila euro e la contestazione di numerosi illeciti amministrativi inerenti la somministrazione degli alcoolici e pasti senza le prescritte autorizzazioni.   “Tale sistema di frode, oltre a nuocere alla comunità, quale conseguenza dell’evasione delle imposte- spiegano in conclusione i finanzieri del colonnello Alfonso Amaturo - costituisce sicuro danneggiamento nei confronti degli altri operatori commerciali che svolgono il loro lavoro nel rispetto delle regole”.






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