

VITERBO - Sono stati arrestati i due ragazzi che, nella notte tra domenica e lunedì, hanno seminato il panico nei pressi del Sacrario che e' ormai scenario delle più violenti liti. Anche tra l'italiano M. A. C. e il trentenne di origini rumene B. M., residente a Orte, stava per finire in tragedia. L'intervento della polizia ha fermato in tempo le coltellate e recuperato l'arma improvvisata che era stata occultata tra le siepi. Entrambi, con diversi precedenti penali, sono stati trasportati presso Belcolle dove sono stati dimessi con dieci e quindici giorni di prognosi.
Solo l'atto finale di un altro week end scandito dagli atti violenti che stanno portando all'abbandono totale del centro. Lo ha confermato Monia Mustica del Comitato Orologio Vecchio: ''Ci siamo incontrati con i comitati degli altri quartieri e i commercianti del centro: da maggio dello scorso anno si e' incrementata anche la presenza di spacciatori e tossicodipendenti che danno spesso vita a varie risse''.
Tanti gli episodi riportati dai giornali, ma molti di più quelli che sono rimasti tra le mura del centro. Accoltellamenti, in particolare. Addirittura di persone che non vogliono essere soccorse.
''Ho incontrato il Questore a febbraio - continua Monia - e in quell'occasione ci ha promesso un aumento delle pattuglie che si e' verificato nell'immediato. Il problema di questa zona, però, e' la ramificazione. Scappare alle volanti risulta abbastanza facile percorrendo i vari vicoli''. Scene, queste, che si ripetono anche nelle ore diurne con persone ormai note agli abitanti come alle forze dell'ordine. ''L'amministrazione comunale non sta facendo molto - ha concluso - spero anche in un intervento del Prefetto''.