

di Andrea Stefano Marini Balestra
VITERBO - Nell’agosto del 2019 la contesa sulla ''precedenza'' di un posto auto sulle rive del Lago di Vico, cagionò una vera rissa tra i contendenti dell’unico spazio dove parcheggiare un’autovettura.
Vennero alle mani due famiglie, una di romeni, l’altra di egiziani.
Le urla delle donne e le scazzottate tra gli uomini allertarono gli altri gitanti che chiamarono i carabinieri, che in massa, da Ronciglione, Viterbo e Caprarola intervennero per sedare la rissa che aveva raggiunto livelli pericolosi. Infatti uno dei contendenti ebbe un braccio rotto, gli altri grondavano sangue ed avevano vestiti strappati. Tutti vennero arrestati, quindi posti ai domiciliari, successivamente in libertà.
Giorni fa il processo in Tribunale davanti al giudice dr. Colonnello.
Non è stato possibile nell’istruttoria determinare con ragionevole certezza la penale responsabilità degli otto imputati, tutti a loro volta, partecipanti alla rissa ed anche parti offese.
Dal che un’assoluzione generale per tutti con la piena soddisfazione dei rispettivi legali a loro volta difensori dei loro assistiti ed accusatori degli altri.