ANNO 16 n° 275
Rissa in via Roma
parlano i testi dell'accusa
È successo a ottobre 2011
Alla sbarra un uomo e una donna
03/11/2016 - 02:00

VITERBO – Urla, minacce e poi la rissa. Tutto successe in pochi minuti quella mattina di ottobre del 2011, quando C. A. venne aggredito da due persone, un uomo M. T. e una donna T. C. in pieno centro a via Roma a Viterbo.

Ieri in tribunale i due imputati erano assenti ma il giudice Silvia Mattei ha ascoltato le testimonianze di chi era stato aggredito e chi era intervenuto a sedare la rissa: i genitori di C. A.. Il giudice prima di procedere ha chiesto ai testimoni se volevano ritirare la querela: C. A. si è detto pronto a ritirarla, mentre il padre D. A. e la madre P. G. hanno voluto procedere con la deposizione. D. A. ha spiegato che ''quella mattina ero nel negozio di mia moglie P. G. a pochi metri di distanza dall'esercizio di mio figlio, lui ha una paninoteca pizzeria al civico 1 io e mia moglie eravamo al civico 9, un conoscente è entrato dicendomi che stavano aggredendo mio figlio, sono uscito e ho visto che M. T. stava picchiando mio figlio, sono intervenuto per calmare gli animi e mentre cercavo di allontanare l'uomo mia moglie è stata spinta dalla donna, è finita a terra ed è svenuta, a quel punto mi sono abbassato verso mia moglie che aveva perso i sensi mentre la donna continuava a inveire contro di noi e tirava calci verso di me e mia moglie, da terra ho parato i colpi, mentre ero a terra ho chiesto all'uomo di intervenire nei confronti della donna e di farla smettere ma lui ha preso una transenna che era lì e me l'ha tirata addosso senza colpirmi, è andato via ma dopo poco è tornato alla carica con la transenna tra le mani senza però riuscire a colpirmi. Comunque si vedeva che entrambi erano ubriachi''.

All'epoca dei fatti c'era un reporter che scattò delle foto e la notizia finì sui giornali, una di queste foto è stata allegata agli atti ed è stato chiesto a D. A. se si riconosceva nella foto comparsa sul giornale e lui ha confermato. Il giudice ha ascoltato anche la deposizione di P. G., mamma dell'aggredito: ''Io ho visto che due persone stavano percuotendo mio figlio nei pressi dell’edicola di via Roma, ho visto che davano un pugno a mio figlio mi sono avvicinata e la donna mi ha spinto, sono caduta a terra e ho perso i sensi quando sono rinvenuta, parecchio tempo dopo era già tutto finito non ricordo niente dell'accaduto solo questo''. Il giudice ha fissato la prossima udienza per il 14 giugno del 2017 per sentire altri tre testi e chiudere l'istruttoria.






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