

Era quasi mezzanotte, quando nella caserma dei carabinieri di Civita Castellana, è arrivata una richiesta di intervento da parte di residenti del centro storico di Castel Sant’Elia, dove un gruppo di giovani, ubriachi, urlavano e spaccavano le bottiglie consumate per strada.
La pattuglia intervenuta, però, giunta sul posto ha accertato che i componenti del gruppetto, per futili motivi, erano passati già alle vie di fatto, dandosele di santa ragione con calci e pugni, in maniera così accesa da dover richiedere i rinforzi.
In breve, sono giunte, oltre la pattuglia della stazione di Castel Sant’Elia, anche quelle di Nepi e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Civita Castellana, che, nonostante superiori in numero ai quattro contendenti, hanno avuto non poche difficoltà a separarli e a condurli in caserma, tanta era la foga e l’aggressività (uno dei quattro ha quasi perso la falange di un dito per un morso) determinata soprattutto dall’abuso di alcol.
Dopo averli identificati, due rumeni e due minori italiani, per tre di loro, sanguinanti e feriti, è stato necessario ricorrere alle cure presso il pronto soccorso dell’Oopedale di Civita Castellana, dove i medici hanno emesso referti che vanno dai 10 ai 20 giorni di prognosi per i traumi e le contusioni riportate in varie parti del corpo, mentre il quarto ha rifiutato di sottoporsi ad accertamenti.
Per i due rumeni sono scattate le manette con l’accusa di rissa aggravata e trasferiti al carcere di Viterbo, dove rimarranno a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida, mentre i minori sono stati denunciati a piede libero.