ANNO 16 n° 273
''Risorse dal Psr per la manutenzione dei boschi''
La proposta del sindaco Stelliferi dopo l'ordinanza che vieta di entrare all'area protetta
21/12/2019 - 15:08

di Veronica Ruggiero

CAPRAROLA – Ha fatto discutere l’ordinanza con cui il sindaco Eugenio Stelliferi ha disposto il divieto di accesso ai boschi della Riserva naturale del Lago di Vico, oltre al divieto di sosta e di fermata in tutte le strade adiacenti l'area protetta. Una presa di posizione forte, che il primo cittadino si è sentito costretto ad adottare a salvaguardia della sicurezza di cittadini e turisti.

''La Regione Lazio - dice Stelliferi - con l’approvazione del Pgaf (Piano di gestione assestamento forestale per i boschi del Comune di Caprarola ricadenti all’interno della caldera del lago di Vico), ha, di fatto, proibito qualsiasi intervento di taglio, destinando ad invecchiamento indefinito le centinaia di ettari di boschi siti all’interno della caldera del Lago di Vico, senza peraltro riconoscere alcun indennizzo per il mancato taglio al Comune di Caprarola. Tramite l’attività selvicolturale in tutti questi anni il Comune di Caprarola ha, non solo garantito il rinnovo dei boschi ma, con una parte degli introiti vincolati per legge, ha sempre provveduto a garantire la loro fruibilità in sicurezza per migliaia di visitatori dei boschi. All’interno della Riserva abbiamo anche un sentiero per non vedenti, i quali non sarebbero in grado di vedere un ramo secco che pende, oppure un tronco magari di traverso e quindi sarebbe davvero pericoloso per loro addentrarsi tra la vegetazione. L’approvazione del Pgaf è stata osteggiata ed ostacolata dal sottoscritto in ogni modo nelle tante richieste di incontro presso la Regione Lazio - ha continuato il sindaco -, Il Pgaf approvato genererà non solo un grave danno economico all’ente per il mancato taglio ma impedirà anche la possibilità di poter sperimentare, in alcune particelle di bosco, l’opportunità, di concerto con l’Università della Tuscia di Viterbo, dei tagli selettivi atti alla verifica di una ricrescita del sottobosco''.

Stelliferi ha poi avanzato anche una proposta per sanare il problema e restituire la fruizione della Riserva alla popolazione: ''La Regione potrebbe destinare alcune risorse del Psr (Piani sviluppo rurale) 2021-2027 al miglioramento del patrimonio boschivo, destinando fondi alla manutenzione straordinaria e mettere così in sicurezza la Riserva. Se nel frattempo autorità superiori alla mia mi dovessero sollevare dalla responsabilità della fruizione del bosco, io come Sindaco, non avrei nessuna difficoltà a revocare immediatamente l’ordinanza''.






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