

VITERBO - ''La cultura, il turismo e la valorizzazione dei prodotti tipici sono tra i settori trainanti dell'occupazione nel Lazio. Per questo motivo il bando pubblicato da oggi sul sito www.biclazio.it per accedere ai servizi del nuovo incubatore d'imprese di Viterbo è riservato a imprese, consorzi o reti d'impresa, costituite da non più di 36 mesi, che operano nel settore dei beni e delle attività culturali e creative''. Lo ha detto ieri l'assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Lazio Mariella Zezza intervenendo a alla presentazione dell'incubatore d'imprese '’ICult’', che sarà inaugurato a settembre prossimo.
''La giunta Polverini - ha aggiunto Zezza - ha puntato, sin dal suo insediamento, su una formazione in grado di sostenere i settori di eccellenza, promuovere le realtà virtuose e accrescere le competenze delle lavoratrici e dei lavoratori. Perfettamente inserito in quest'ottica, l'Incubatore di Viterbo si candida a diventare il punto di riferimento per la nascita e lo sviluppo di nuove start up, attirando giovani talenti ed imprenditori con idee innovative, non solo provenienti dalla Tuscia ma dall'intero territorio regionale''.
L’incubatore sarà allestito in un’ala dell’ex mattatoio comunale di Valle Faul, nel cuore della città, ristrutturato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Viterbo. La struttura ospiterà anche il museo della ceramica e avrà spazi destinati ad eventi culturali.
“Valle Faul - ha detto il sindaco Giulio Marini – è al centro di un ambizioso processo di riqualificazione. Ho sempre creduto nel recupero di una zona così strategica per Viterbo, sia per il suo valore storico- culturale che per vantaggi che garantirà in un imminente futuro al imprenditoriale, economico e sociale. L'incubatore ICult – ha concluso - è destinato alle imprese della filiera culturale e creativa, è ormai una realtà che si sta consolidando sotto i nostri occhi. E la pubblicazione del bando rappresenta un'ulteriore conferma”.
Il presidente uscente della Fondazione Carivit Franco Cordelli, dopo aver ricordato che il recupero del complesso dell’ex-mattatoio in Valle di Faul, destinato ad diventare un centro culturale polivalente, anche grazie anche al Museo della Ceramica e della Storia di Viterbo che vi verrà trasferito, ha annunciato che “d’accordo con l’amministrazione comunale stiamo valutando l’opportunità di trasferirci una parte della collezione d’arte del Museo Civico, in particolare quella pittorica”.
Destinati alle start up ci sono 11 laboratori (uffici) di dimensione variabile (da 20 a 50 mq), dotati di rete informatica, impianto di condizionamento (caldo/freddo), sistema di allarme autonomo, predisposizione per l’allaccio autonomo alla rete elettrica e telefonica. A disposizione delle imprese anche 1 sala accoglienza, 1 aula informatica, 1 aula didattica, 1 sala riunioni, 1 sala pre-incubazione, reception e servizi.
Il costo per le imprese sarà di 1.800 euro, relativamente al primo anno di incubazione in uffici di 20mq (2.580 euro per il secondo e 3.360 per il terzo anno). Per gli spazi di 50mq il costo sarà invece di 4.560 euro per il primo anno, 6.600 euro per il secondo anno e 8.400 per il terzo. Le start up potranno essere ospitate nell’Incubatore per un periodo non superiore ai 3 anni.
''Ringrazio la Regione Lazio, il Comune di Viterbo e la Fondazione Carivit per aver creduto fin dall’inizio in questo progetto - ha sottolineato Livio Proietti, presidente di BicLazio - che permetterà la nascita di un vero e proprio polo della cultura nella Tuscia viterbese. I risultati fin qui ottenuti ci fanno d’altronde ben sperare. A conclusione della 'manifestazione d’interesse' per l’Incubatore culturale, lanciata lo scorso mese di novembre - ha sottolineato -, abbiamo registrato l’attenzione non solo di tanti imprenditori con progetti interessanti e innovativi, ma anche dell’Università della Tuscia, del Cnr, dell’Accademia delle Belle Arti, della Camera di commercio e del Cna. Sarà anche grazie a loro - ha concluso - che le imprese incubate si troveranno al centro di tutte le opportunità ed iniziative realizzate sul territorio, fino a diventare le protagoniste di un vero e proprio network che favorirà la creazione di sinergie e collaborazioni''.
L’Incubatore fornirà assistenza non solo alle imprese già costituite ma anche a tutti coloro che vorranno avviare un’attività imprenditoriale. In particolare sarà fornita consulenza individuale per la valutazione di fattibilità e la definizione del piano d’impresa, ed un supporto per l’individuazione di eventuali agevolazioni, nella ricerca di partner e per facilitare l’incontro e la costituzione di reti di imprese. Verranno fornite inoltre informazioni su possibili opportunità imprenditoriali. A disposizione delle imprese anche un tutor che li assisterà durante la fase di avvio e per tutto il periodo di incubazione.
Le imprese interessate dovranno inviare la propria candidatura, utilizzando esclusivamente i modelli reperibili sul sito www.biclazio.it, a Bic Lazio (in via Casilina 3/T 00182 Roma) con raccomandata in busta chiusa, riportante con chiarezza il mittente e recante la dicitura ''Selezione iniziative per Incubatore ICult''.