

VITERBO - A rischio chiusura il distaccamento dei vigili del fuoco di Gradoli. A darne notizia sono il coordinatore provinciale della Cgil Mauro Mastrangeli, il segretario provinciale Fns Cisl Paolo Bonifazi, il segretario provinciale del Conapo Gianluca Cannone, il segretario Confsal Massimiliano Fontana e il coordinatore dell’Usb Emiliano Salcini.
‘’Ad inizio 2013, causa mancato rinnovo della convenzione, si è chiusa la sede di Tarquinia, poi, per le non più sostenibili carenze di organico, abbiamo di fatto perso la seconda squadra della sede centrale ed ora è a rischio anche quella di Gradoli. In pratica in pochi mesi abbiamo perso due squadre su cinque ed una terza è a rischio. In questa situazione - spiegano - ci apprestiamo ad affrontare la prossima stagione estiva dove, all’ordinario si sommeranno gli interventi per incendi di bosco e simili. Quanto è lontana l’Europa dove il rapporto popolazione vigili del fuoco è di 1 a 1000, in Italia è di 1 a 2000. Nella nostra provincia con una popolazione di oltre 320mila abitanti e con 133 unità complessive il rapporto è di 1: 2400 questo in teoria, in pratica con un massimo 24 vigili del fuoco in servizio nell’arco delle 12 ore, il rapporto è di 1 a 13mila, se dovessimo perdere anche Gradoli, si scende a 19 unità in servizio, ed il rapporto risulterà addirittura di 1 a 17mila. Nel 2012 abbiamo effettuato oltre 6000 interventi, - commentano - affrontando prima l’emergenza neve, quindi gli incendi di bosco, peraltro quadruplicatesi rispetto all’anno precedente ed infine l’alluvione a Montalto di Castro. Tutto ciò continuando a garantire sempre anche il servizio di soccorso ordinario’’.
‘’Siamo riusciti a sostenere tutto ciò grazie alla buona volontà ed allo spirito di abnegazione del personale del comando. Ora però, l – spiegano i sindacati - a buona volontà non è più sufficiente, servono risorse, uomini e mezzi. L’unica cosa di cui abbondiamo sono i complimenti, le pacche sulle spalle e le promesse politiche sistematicamente mai mantenute. Dal recente rapporto sul benessere equo e sostenibile (Bes) redatto dall’Istat e Cnel, sul grado di fiducia che i cittadini hanno nei confronti delle istituzioni, risulta che, in una scala da 1 a 10, noi vigili del fuoco abbiamo conseguito il punteggio maggiore rispetto a tutte le altre strutture amministrative e politiche dello Stato pari a 8,1. Questo conferma la nostra vicinanza alla popolazione e la fiducia che essa ha nei nostri confronti, il che ci fa immensamente piacere ma, purtroppo, non risolve i problemi concreti. Se non si dovessero trovare soluzioni alle problematiche rappresentate, non saremo più in grado di dare risposte adeguate ai cittadini e ci troveremo costretti, cosa drammatica, a stabilire di volta in volta quali interventi fare e quali no. Facciamo quindi appello alle autorità e a tutte le forze politiche locali - concludono - affinché intervengano a sostegno delle nostre preoccupazioni e ci rendiamo disponibili ad un incontro nel tentativo di trovare soluzioni alle problematiche rappresentate’’.