ANNO 16 n° 274
Risanamento del lago di Vico, l'Isde in pressing
L'associazione medici per l'ambiente chiede lo stato d'attuazione della determina regionale di luglio
13/01/2025 - 08:07

VITERBO - Quali interventi sono stati realizzati per contrastare il degrado delle acque del lago di Vico? E' quanto chiede l’Associazione medici per l’ambiente – Isde di Viterbo ha scritto alle competenti istituzioni per conoscere gli interventi realizzati o avviati in questo senso.

Il 7 settembre del 2023 la Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia per la non corretta applicazione della direttiva 98/83/Ce concernente la qualità delle acque per i valori di arsenico e fluoruri non conformi. Alla luce della sentenza, la Regione Lazio, il 4 luglio del 2024 ha predisposto una serie di interventi e un cronoprogramma relativi all’approvvigionamento idrico per Caprarola, Ronciglione e altri comuni del Viterbese.

 A più di 6 mesi da quella determina, l'Isde ha scritto una lettera, firmata dalla dottoressa Antonella Litta e inviata tra gli altri al ministero della Salute, a quello dell'Ambiente, al presidente della Regione, a quello della Provincia, ai sindaci di Ronciglione e Capranica, al direttore della riserva del lago di Vico, all'amministratore unico di Talete e al garante del Servizio idrico integrato della Regione, in cui chiede ''di conoscere gli interventi finora realizzati e/o avviati per contrastare il degrado delle acque del lago di Vico e per garantire acqua potabile ai residenti di Caprarola, Ronciglione e degli altri Comuni viterbesi menzionati'' in quella determina.

In quella determina, infatti, sono indicati il tipo di intervento da realizzare e il cronoprogramma.

Nella determina si legge, tra l'altro, che il ''Piano di azione prevede per il Comune di Caprarola che il potabilizzatore attualmente esistente che alimenta la rete idrica comunale e che attinge direttamente dal Lago di Vico tramite condotta di presa sommersa con l’opera di presa denominata “Abboccatore”, sia integralmente sostituita da un nuovo pozzo con una portata di circa 40 l/s nelle vicinanze dell’area dell’impianto di potabilizzazione attuale. Gli interventi programmati per la realizzazione del nuovo pozzo e per il potenziamento dell’attuale impianto di potabilizzazione sono finanziati con risorse regionali per € 750.000,00 con un cronoprogramma di 24 mesi''.

''Per il Comune di Ronciglione la realizzazione di nuovi pozzi (almeno tre per una portata complessiva di almeno 80-90 l/s) al di fuori della corona vulcanica del Lago di Vico con contestuale realizzazione di nuove condotte che alimentino l’impianto di trattamento denominato “Abboccatore” con integrale eliminazione della alimentazione dal Lago di Vico.
Sono confermate per il lago e per le ulteriori possibili adduzioni le disposizioni di cui alla D.G.R. 276/2020. Gli interventi programmati per la realizzazione dei nuovi pozzi e delle altre opere connesse sono finanziati con risorse regionali per € 3.600.000,00 con un cronoprogramma di 24 mesi''.

Per quanto riguarda invece l'arsenico, il Piano di azione ''prevede per i Comuni di Ronciglione e Caprarola specifiche azioni di tutela del Lago di Vico, attraverso la realizzazione di nuovi pozzi idropotabili e completa sostituzione delle acque del lago di Vico, definendo il percorso condiviso tra i soggetti interessati (Regione Lazio, comuni di Bagnoregio, Caprarola, Civitella d’Agliano, Fabrica di Roma, Farnese, Tuscania e Ronciglione, ATO 1 e Talete s.p.a.) per la sua attuazione attraverso un protocollo d'intesa''.






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