

di Eleonora Celestini
VITERBO – ''Quanto costa alla collettività viterbese lo stop ai lavori di riqualificazione delle mura?''. Se lo chiedono soprattutto i residenti della zona, cioè quella del tratto interessato dai lavori che vanno da Porta Romana fino a via Fratelli Rosselli, che da molti mesi ormai vivono il disagio delle impalcature montate sulle mura di cinta ma senza che si proceda con l'avanzamento dei lavori.
L'opera di riqualificazione era partita l'estate scorsa, intorno alla fine di luglio e prevedeva la messa in sicurezza dell'intero tratto murario antico, grazie al programma Arcus, progetto del ministero dei Beni artistici e culturali, con il quale Viterbo (giunta Marini) aveva a suo tempo ottenuto un finanziamento di un milione e 300mila euro. La conclusione del tutto era stata prevista per l’inizio del 2016 e per un po' i lavori sono andati avanti a ritmo spedito. Poi si sono fermati, proprio nella parte tra Porta della Verità e Porta Romana, ora transennata ma senza l'ombra di un operaio al lavoro.
''Ci siamo rivolti ad alcuni uffici comunali per avere chiarimenti, ci hanno risposto in via informale che ci sono stati problemi con la ditta che si era aggiudicata l'appalto – dichiarano alcuni residenti della zona -. Durante la fase iniziale dei lavori, infatti, chi li stava materialmente portando avanti si è reso conto che sarebbe stato necessario un intervento strutturale più profondo e che per farlo i costi sarebbero aumentati. Ne avrebbero dato comunicazione al Comune, ma la risposta di Palazzo dei Priori non la conosciamo. Non sappiamo se la ditta e l'amministrazione comunale abbiano o meno trovato un accordo sulla rivisitazione dell'appalto, ma sta di fatto che da mesi c'è l'impalcatura montata ma senza neanche un solo operaio che lavori''.
Il problema principale è quello della sicurezza. Ma non solo: chi abita sul tratto di mura interessato ne fa anche una questione di costi. ''Quanto spendono i viterbesi per tenere su delle impalcature che non servono a niente - domandano -? Perchè sono ancora lì se nessuno ci lavora? Con quello che si è sborsato in questi mesi di inutile affitto di queste strutture non si poteva adeguare il contratto con la ditta e dare seguito ai lavori? Quanto ancora dovremo stare in questa situazione? Ci auguriamo - concludono - che dal Comune il sindaco o l'assessore ai Lavori pubblici ci diano presto una risposta''.