ANNO 16 n° 182
Riordino del Consorzio unico industriale, Sabatini: 'Sistema Lazio pił competitivo grazie a maggiori investimenti e semplificazione'
Ok della giunta alla proposta di legge: 'Nuova governance alla Regione con acquisizione del 51% delle quote'
Alessandra
01/07/2026 - 00:58
di Alessandra Sorge

 

VITERBO - “La proposta di legge sul Consorzio industriale del Lazio approvata la scorsa settimana dalla Giunta Rocca è un traguardo che definirei storico, dopo anni in cui l'organismo è stato utilizzato da chi ci ha preceduti, più per garantire equilibri politici, che per favorire una concreta strategia di rilancio industriale. Ora il sistema Lazio sarà più competitivo grazie a maggiori investimenti e semplificazione', commenta così il consigliere regionale Daniele Sabatini la recente proposta di legge approvata in giunta che punta a favorire l’insediamento di nuove attività imprenditoriali e il potenziamento dei servizi connessi.

La proposta di legge, che dovrà essere approvata in consiglio regionale, vedrà un ruolo centrale della Regione Lazio che entrerà nell'Ente con una partecipazione del 51 per cento e il conseguente ruolo maggioritario. La restante partecipazione sarà ripartita tra enti locali (30%) ed enti pubblici non territoriali e imprese (19%). Il Consorzio conserverà la propria autonomia gestionale, assumendo al tempo stesso un ruolo più integrato con le strategie regionali per lo sviluppo industriale. Il futuro presidente del Consorzio (oggi guidato dal commissario straordinario Raffaele Trequattrini), sarà designato dal presidente della Regione, mentre la vicepresidenza sarà indicata dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.

Intanto nella giornata di ieri l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio di esercizio 2025, che si chiude con il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario e con un utile pari a 24.336 euro.

'Con la Giunta Rocca e la governance del commissario Trequattrini - ha specificato ancora Sabatini - il Consorzio ha finalmente assunto rilevanza regionale includendo importanti aree industriali in precedenza escluse, con l’obiettivo di estendere le opportunità concesse su tutte le province del Lazio, in particolare il polo ceramico di Civita Castellana e il capoluogo della Tuscia, e rafforzare così la competitività del tessuto economico e produttivo regionale'.

Risale a marzo di quest'anno l'approvazione da parte dell’assemblea generale dei soci delle nuove richieste di adesione presentate da 33 nuovi Comuni, 25 dei quali nella provincia di Viterbo, favorendo così un ampliamento significativo della base territoriale del Consorzio nella Tuscia. Lo stesso Rocca durante la presentazione della proposta di legge ha affermato che 'con il nuovo assetto, il Consorzio diventerà non solo il più grande d'Italia, ma trai più grandi d'Europa'

'Attraverso una struttura che favorirà l’integrazione delle politiche industriali regionali - ha concluso Sabatini - saranno attuate azioni strategiche mirate a sostenere l’innovazione dei processi produttivi e la riqualificazione delle aree, il potenziamento della logistica e delle infrastrutture energetiche e la sostenibilità ambientale”.






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