

VITERBO - E' stata rinviata al 9 aprile, alle ore 12, per vizio di notifica, la prima udienza dell'inchiesta ''Drago'', la stessa che, all’alba del 28 maggio scorso, aveva fatto scattare le manette ai polsi di ben quaranta persone, accusate a vario titolo di spaccio, estorsione, furto, rapina aggravata, sequestro di persona, sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale.
''La più vasta operazione mai condotta in provincia di Viterbo contro la criminalità”. - Così è stata definita dal colonnello Gianluca Dell’Agnello, scaturisce da un episodio verificatosi il 17 gennaio 2011 a Soriano nel Cimino, quando “Drago” (un cittadino romeno) crivellò di colpi d’arma da fuoco una Bmw 320, di proprietà di due fratelli pregiudicati del posto, Michel Barberio e Django Barberio, proprietario di un negozio di tatoo il primo, disoccupato il secondo.
L’attentatore agì per farli desistere dal pretendere il saldo di una grossa partita di cocaina mai pagata. Da quell'episodio gli uomini dell'Arma scoprirono l'attività criminosa con a capo i due fratelli, i quali insieme ad altre persone, finanziavano l’acquisto della droga tramite i canali del racket, l’estorsione, lo spaccio di anabolizzanti e testosterone in tre palestre e la ricettazione di materiale provento di furti e rapine ai danni di esercizi commerciali, cantieri edili e abitazioni.