

VITERBO - I responsabili e delegati regionali e provinciali delle associazioni di protezione ambientale: AICS -Ambiente, Accademia Kronos, Italia Nostra, Lipu e Scuolambiente, si sono riuniti ieri pomeriggio, presso la sede di Accademia Kronos di Ronciglione per analizzare la situazione dei gravi danni ambientali prodotti dai recenti incendi e, di conseguenza, invitare le autorità regionali, preposte all'attività della caccia, di sospenderne l'apertura prevista per i primi di settembre.
Questi enti, ognuno per conto proprio, si erano già attivati nei giorni scorsi per evitare tale preapertura, ma dopo la posizione dell'Ispra, che ha dichiarato essere un atto irresponsabile aprire la caccia a settembre dopo gli incendi, la moria di fauna selvatica e il grave stress idrico subito da tutti gli ecosistemi forestali, hanno deciso di unirsi e formulare insieme un nuovo appello rivolto soprattutto al presidente della Regione Lazio e all'assessore regionale all'agricoltura Birindelli.
Anche i Ministri delle Politiche Agricole e dell'Ambiente hanno dichiarato che andare a caccia dopo i disastri ambientali causati dagli incendi di questa estate vorrebbe dire dare un colpo mortale alla biodiversità dei nostri ecosistemi forestali già stremati da una delle estati più lunghe e calde degli ultimi 200 anni.
La Regione Campania, su sollecitazione di ambientalisti e semplici cittadini, ha deliberato di spostare l'apertura della caccia ad ottobre. Le associazioni ambientaliste riunite a Ronciglione auspicano che anche la Regione Lazio faccia la stessa cosa.