ANNO 16 n° 274
Rintracciato dalla polizia
pirata della strada
Mandò fuori strada un'auto e poi fuggì
10/01/2012 - 11:30

VITERBO - Erano trascorsi poco più di quattro giorni dall'inutile fuga quando, di fronte alle prove schiaccianti raccolte dagli inquirenti, ha dovuto ammettere le proprie responsabilità. F.F., operaio 31enne dipendente di una ditta del viterbese, è stato denunciato in stato di libertà dagli uomini della Polizia Stradale di Viterbo per fuga ed omissione di soccorso a seguito di un incidente avvenuto pochi giorni prima.

Lo scorso 5 gennaio, infatti, l’uomo, mentre percorreva la provinciale “Cimina”, giunto alle porte del capoluogo della Tuscia, a causa della velocità eccessiva e di un sorpasso azzardato, non era riuscito ad evitare una vettura che lo precedeva, cha stava svoltando a sinistra per raggiungere un distributore di benzina.

L'impatto era stato inevitabile e ad avere la peggio erano stati proprio gli occupanti della vettura tamponata, vale a dire la conducente F.A. (40enne originaria di Oristano ma residente a Valleranno) e sua madre (una donna del 1932, anche lei originaria di Oristano ma residente a Viterbo). Fortunatamente illesa, invece, la bambina di poco più di un anno che stava viaggiando in compagnia della mamma e della nonna.

Le due donne, dopo le prime cure dei sanitari, erano state trasportate all’ospedale “Belcolle” dove erano state accertate lesioni giudicate guaribili in 3 giorni per la conducente ed in 7 giorni per la madre.

Gli agenti della Polizia Stradale di Viterbo, intervenuti sul posto per i rilievi, hanno raccolto le testimonianze di alcuni passanti. Tra i vari resoconti particolarmente interessante è risultato quello di un uomo, residente nel viterbese, che ha fornito una descrizione dell’autore dell’incidente e ha ricordato molti dei numeri e delle lettere della targa della Golf condotta dall'uomo. Sono state trovate, inoltre, parti di carrozzeria della vettura che si erano staccate a causa del violento urto.

E proprio partendo da questi dati, gli uomini della Polstrada, coordinati dal comandante Federico Zaccaria, sono riusciti a risalire all’identità del responsabile.

Dai primi riscontri fatti la scorsa serata nell’abitazione dei genitori dell'uomo (dove abita il giovane), gli agenti hanno accertato anche un grossolano tentativo di riparazione delle parti danneggiate della Golf fatto dallo stesso 31enne che, inoltre, aveva chiesto ed ottenuto dal proprio datore di lavoro alcuni giorni di ferie.

''Non fermarsi in occasione di un incidente - ha commentato il comandante Zaccaria -, oltre ad essere un comportamento contrario al senso di civiltà e solidarietà, costituisce un reato, come stabilito dal Codice della Strada, che nei casi più gravi predeve anche la possibilità dell’arresto del responsabile''.

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