

VITERBO - Continua a ritmo serrato la campagna nella Tuscia a sostegno della candidatura di Pierluigi Bersani alle primarie del Partito democratico. Domani alle 17 tocca a Bagnaia: nella sede del Pd il deputato Ugo Sposetti e la rappresentante locale del partito Melissa Mongiardo inaugureranno il comitato per Bersani.
“La candidatura di Pierluigi Bersani – spiega Mongiardo - è la scelta più naturale che il Partito democratico dovrebbe abbracciare. E non perché lo statuto nazionale del Pd inizialmente prevedesse che il candidato premier fosse il segretario eletto dal congresso, bensì per tutto quello che Bersani ha fatto per il nostro partito e per il nostro Paese”.
“Abbiamo deciso di aprire anche a Bagnaia un Comitato di sostegno alla candidatura di Pierluigi Bersani per dimostrare – continua - che il percorso di cambiamento e di restaurazione della buona politica non è qualcosa di astratto ma parte dai territori, parte dal basso. L’idea di istituire un luogo di confronto partendo dalla discussione degli spunti programmatici della carta di intenti del Pd è il segnale chiaro che il rapporto politico con la nostra realtà deve mutare, come del resto deve mutare anche il ruolo dei cittadini nei confronti della politica: partecipazione attiva e dialogo costruttivo teso a rendere tutti noi protagonisti del cambiamento”.
Bersani ha dato prova del fatto che il connubio tra riformismo e responsabilità è la chiave di volta possibile, ha dato al Pd una forma, ha messo la P maiuscola a questo movimento, ha dato concretezza a qualcosa che era ancora poco tangibile, ha permesso di lavorare ad un progetto comune lasciando a tutti il proprio spazio d’azione secondo inclinazioni, posizioni e opinioni. Ha aperto al dialogo, al confronto, costruendo un partito “plurale” e non incarnando le vesti del leader spettacolare ed accentratore. “Questo che per molti è un punto di debolezza, è – sostiene Mongiardo - il punto di forza del nostro Pd, è il perno di un grande partito di massa”.
Eccola l’idea di Pd della rappresentante del partito: “Al tema del rottamare che imperversa in questi giorni, preferiamo di gran lunga quello del rinnovare che, avulso da implicazioni anagrafiche, indica l’evoluzione di qualcosa che c’è e che ha la forza di trasformarsi in qualcosa di altro: l’innovazione passa per il cambiamento, per l’evoluzione, non per la sostituzione. Il mutamento della società e della politica avviene attraverso l’esperienza ed il coraggio nel voler affrontare il cambiamento”.
“Io credo – conclude - che noi un premier in pectore ce lo abbiamo e credo che non saremo in pochi a sostenerlo. Bersani è l’unico candidato in grado di esercitare una leadership forte alla testa di una nuova coalizione politica che si propone come prima forza di governo, puntando al recupero della visione delle forze del centro sinistra. Il Partito democratico non si chiude in se stesso per affrontare questa discussione, apre alla partecipazione attiva della cittadinanza, apre alle primarie, apre al dibattito sul nostro futuro più prossimo. È l’era della partecipazione, del ritorno della buona politica che porterà domani al buon governo, è l’era dell’assunzione di scelte responsabili nell’esclusivo interesse dei cittadini”.