ANNO 16 n° 273
''Rinnovabili sì,
300 pale eoliche no''
Da Saladino (Idv) e Palozzi (Pd) la richiesta di un tavolo di confronto
18/03/2012 - 04:00

VITERBO - Sì alle rinnovabili, ma rispettando il territorio e soprattutto con moderazione. E' questo in sintesi il messaggio che è arrivato dalla Provincia di Viterbo per quanto concerne le fonti alternative da cui attingere energia, vista anche la paventata ipotesi che nella Tuscia vengano realizzati nuovi impianti eolici formati da circa 250 pale, praticamente un esercito di tralicci che dovrebbero sorgere nelle zone di Tuscania, Tarquinia, Montalto di Castro, Arlena e Tessennano.

''Come Pd siamo a favore delle energie alternative - ha commentato il consigliere provinciale Maurizio Palozzi -, ma questo deve avvenire nel pieno rispetto delle regole. Non si può procedere con la costruzione di nuovi impianti senza tener conto delle caratteristiche del territorio in cui vengono realizzati e soprattutto del fabbisogno energetico di una particolare area. Purtroppo come istituzioni locali abbiamo poca voce in capitolo, visto che Provincia e Comuni non hanno poteri decisionali, mentre la Regione Lazio non ha ancora fatto proprie le varie disposizioni ministeriali al riguardo''.

''Come hanno richiesto anche le associazioni di categoria del mondo agricolo, auspichiamo che venga istituito al più presto un tavolo di confronto con gli assessore regionali - ha proseguito Palozzi -, in modo da far ben presenti quali siano le richieste e le necessità del nostro territorio, evitando che diventi terra di conquista ed un vero e proprio far west''.

A favore delle rinnovabili si è schierata anche l'Idv: ''Le fonti alternative sono il futuro e soprattutto l'energia che l'Unione Europea chiede che venga sviluppata - ha commentato il capogruppo a Palazzo Gentili Raffaele Saladino -. Abbiamo sempre chiesto al presidente Meroi e all'assessore all'Ambiente Equitani che si discutesse in consiglio di quale fosse il piano energetico della nostra provincia, per capire dove fosse possibile costruitre, quali tipi di impianti realizzare e di che fabbisogno energetico avesse necessità il nostro territorio, ma tutto questo non è stato fatto. Non si può solamente accusare la Regione di decidere al posto nostro, se poi siamo noi, in primis, a non fornire agli assessori regionali gli strumenti idonei a prendere le decisioni migliori''.

''Nella varie sedute ci si limita a discutere ogni volta del singolo caso - ha continuato Saladino - ma prima bisognerebbe avere ben chiaro l'intero quadro della situazione. Detto questo, è fuori dubbio che impianti eolici che prevedano 250 tralicci sono impensabili per la nostra provincia, è necessario, quindi, un piano di ridimensionamento, perché se da una parte l'energia eolica è quella con minor impatto sull'ambiente, dall'altra un numero così consistente di pale avrebbe lo stesso una forte e negativa ripercussione sul territorio, a partire dall'impatto estetico e paesaggistico''.

Dall'Idv, perciò, è stata rinnovata la richiesta di un incontro-confronto fra la Provincia, i Comuni e i comitati cittadini, in modo da poter discutere e redigere quel piano energetico provinciale da presentare poi alla Pisana.

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