ANNO 16 n° 275
Rinnovabili, possibile stop di un anno a nuovi maxi impianti
Emendamento dell'assessore Lombardi: ''Conciliare sviluppo e agricoltura''. Ciambella: ''Bene, ma si tenga conto che la Tuscia ha gią dato''
16/07/2021 - 07:04

 

VITERBO - Arriva in discussione al Consiglio regionale una proposta di sospensione fino al 30 giugno 2022 per le nuove autorizzazioni di impianti di produzione di energia eolica e le nuove installazioni di fotovoltaico a terra di grandi dimensioni, nelle more della prossima mappatura delle aree idonee e non a ospitarli. 

È quanto previsto da un emendamento dell’assessore alla Transizione ecologica e alla Trasformazione digitale della Regione Lazio, Roberta Lombardi, approvato nel Collegato al Bilancio in IV Commissione del Consiglio regionale. Spiega Lombardi: ''Dobbiamo porre fine una volta per tutte sui nostri territori al conflitto tra sviluppo delle energie rinnovabili e tutela delle nostre produzioni agricole, da cui deriva buona parte delle eccellenze del Lazio. Se da un lato è necessario incentivare l’energia pulita per rispettare la roadmap verso l’ambizioso obiettivo Ue di arrivare a zero emissioni inquinanti entro il 2050, dall’altro l’installazione degli impianti Fer non può produrre ulteriore consumo di suolo a scapito dei terreni agricoli e del paesaggio''.

La notizia è stata accolta positivamente nella Tuscia, in particolare da Luisa Ciambella, la consigliera comunale di Viterbo che insieme a Vittorio Sgarbi, Italia nostra e altre associazioni ha lanciato in queti mesi più di un appello alle istituzioni locali proprio per una moratoria sulle rinnovabili: ''Forse le nostre voci inziano ad essere acoltate. La moratoria che chiedevamo potrebbe diventare legge. Se questo si realizzasse, potremmo dire che Ferento, da dove abbiamo iniziato la nostra battaglia per dire no a un impianto fotovoltaico grande quasi 100 ettari non lontano dal sito archeologico, sarebbe salva''. Ciambella rilancia: ''A questo punto si potrebbero rivedere anche le autorizzazioni passate''. E chiede chiarimenti in particolare sulle pale eoliche previste tra Bagnoregio e Montefiascone, ''dove per una è già arrivato l'ok della Provincia di Viterbo''.

Per la consigliera comunale comunque la Tuscia ha già dato: ''Il Piano nazionale per le energie rinnovabili ed il clima presentato dall’Italia per il decennio 2020-2030 e sottoscritto dal governo con l’Europa prevede l’installazione di 40 mila ettari di pannelli fotovoltaici in ambito nazionale. Da un calcolo matematico di ripartizione delle potenze da installare, la Tuscia dovrà installare 411,21 ettari, in pratica 41 ettari l’anno per il decennio 2020/2030. Una quota che, secondo la nostra opinione, è già stata superata da progetti realizzati ed autorizzati e non presenti nel piano energetico regionale. Chiediamo e speriamo che l’assessore Lombardi abbia considerato questo aspetto''.






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