ANNO 16 n° 274
Rinnovabili, industriali contro la moratoria: ''Intervenga il governo''
''La norma della Regione Lazio č illegittima e contrasta con obiettivi nazionali ed europei''
08/10/2021 - 07:01

VITERBO - Le imprese che operano nel settore dell'energia chiedono l’intervento del governo contro la moratoria adottata dalla Regione Lazio che fino a giugno del 2022 sospende ''le nuove autorizzazioni di impianti di produzione di energia eolica e le installazioni di fotovoltaico posizionato a terra di grandi dimensioni''. Progetti che in molti casi riguardano direttamente la provincia di Viterbo.

Elettricità futura, la principale associazione del settore elettrico italiano che rappresenta più di 500 imprese e il 70 per cento del mercato elettrico nazionale, nei giorni scorsi ha trasmesso una lettera ai Ministri per gli Affari regionali e al Mite (ministero della Transizione ecologica) in cui si afferma che ''tale norma presenta profili di illegittimità costituzionale e risulta in contrasto con gli obiettivi nazionali ed europei di sviluppo delle fonti rinnovabili, rallentando il raggiungimento degli obiettivi energetici al 2030 previsti dal Pnic con l’introduzione di una moratoria nei riguardi di tutte le iniziative connesse allo sviluppo di impianti eolici e fotovoltaici”.

In particolare, scrivono gli industriali, ''la scelta di demandare ai Comuni l’individuazione delle aree non idonee all’installazione degli impianti rinnovabili, risulta essere non conforme alle Linee Guida FER secondo le quali tale compito deve essere effettuato 'dalle Regioni con propri provvedimenti tenendo conto dei pertinenti strumenti di pianificazione ambientale, territoriale e paesaggistica [...]'. Infatti, il ruolo del Comune nel procedimento abilitativo degli impianti rinnovabili deve limitarsi al vaglio del progetto sotto il profilo della conformità alla disciplina urbanistica e, con particolare riferimento agli impianti fotovoltaici su aree agricole, è la stessa disciplina di principio (articolo 12, d.lgs. n. 387/2003) a prevedere ex lege la compatibilità urbanistica delle relative installazioni, non rendendo necessario alcun eventuale procedimento di variante. Il ruolo centrale delle Regioni e delle Province nell’individuazione delle aree idonee è richiamato anche nello schema di recepimento della direttiva (UE) 2018/2001''.

Elettricità Futura segnala inoltre che la moratoria prevista ''è in conflitto con la normativa interna e sovranazionale che, promuovendo la diffusione delle fonti rinnovabili, ostacola qualsiasi iniziativa di interruzione dei procedimenti autorizzativi e delle relative installazioni''.

''Si richiede – conclude l’associazione - un intervento governativo affinché le disposizioni regionali richiamate siano dichiarate illegittime''.






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