ANNO 16 n° 274
Rincari del gas, grido d'allarme delle aziende ceramiche
Vaccarotti: ''Gli aiuti governativi devono essere celeri, prima che le imprese chiudano''
19/01/2022 - 07:02

CIVITA CASTELLANA - Il rincaro del gas sta creando problemi a molte aziende della Tuscia.

''La mia impresa è composta da dieci dipendenti e produce stoviglie in ceramica”, dichiara Daniele Cirioni, “a settembre pagavo 5.000 euro mensili di gas ed oggi sono arrivato a pagarne tra i 12 e i 13.000, questo comporta mancanza di ossigeno per le imprese, non riusciamo più a far quadrare il bilancio''.

Le aziende del distretto ceramico di Civita Castellana rischiano di rimanere asfissiate dall’aumento del prezzo del gas.

''Il rincaro energetico che stiamo subendo ha fatto lievitare i costi di produzione del 25/30%, tutta questa situazione sicuramente andrà a vanificare tutto l’utile che avevamo previsto per l’anno 2022, anche a fronte dell’aumento di listini che abbiamo dovuto applicare sul mercato di circa l’8%'', afferma Giovanni Calisti di Federlazio Ceramica.

Intanto qualche impresa del comparto ceramico civitonico ha prolungato le ferie natalizie, mentre altre stanno ricorrendo alla cassa integrazione.

Per Mauro Vaccarotti, Segretario territoriale della Filctem Cgil, l’aumento della bolletta energetica rischia di avere ripercussioni anche sull’occupazione del comprensorio di Civita Castellana. ''E’ necessario che gli aiuti del governo arrivino celermente, prima che le imprese chiudano i battenti''.

Nel distretto ceramico una cinquantina di aziende occupano 2500 addetti, un migliaio quelli dell’indotto.






Facebook Twitter Rss