ANNO 16 n° 274
Rinasce l'oliva bianca citata nella Bibbia
Il civitonico Alessio Grandicelli č riuscito a ricreare l'antico frutto
13/11/2019 - 06:39

CIVITA CASTELLANA - ‘’Più il progresso va avanti e più io vado indietro’’. Ed è cavalcando questa motto che, oggi, può orgogliosamente presentare ‘’qualcosa di meraviglioso’’ (ipse dixit).

Alessio Grandicelli, residente a Civita Castellana, appassionato della cultura etrusco-falisca e non solo, è riuscito a ricreare un’oliva antica di colore bianco che esisteva 3000 anni fa.

‘’Un’oliva perduta nel tempo – spiega Grandicelli - un’oliva completamente bianca: i ‘leucokasos’, ossia l'oliva bianca dell'isola di kasos’’.

Si tratta di una coltivazione antichissima e, all’epoca, molto famosa in quanto veniva piantata nei giardini dei templi e in altri luoghi sacri. Si utilizzava infatti per realizzare un olio di cui ci si serviva nei rituali religiosi ma anche da bruciare nelle lanterne, perfetto in quanto non produceva fumo.

Era chiamato “olio del crisma” e proprio da questo prende ancora oggi il nome il sacramento cristiano della Cresima.

Dalla spremitura dell’oliva bianca, dunque, si otteneva un prodotto che, più che per uso alimentare (questa oliva albina è insapore) veniva sfruttato all’interno delle lucerne e come base per unguenti.

Un olio di origine antichissima citato addirittura nella Bibbia dove si fa riferimento alla consuetudine di ungere le persone considerate importanti e di prestigio all’interno della società proprio con quest’olio.






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