ANNO 16 n° 274
Rimpasto Comune
Chi brinda, chi no
Assegnate deleghe e assessorati, Contardo č anche vicesindaco
24/03/2011 - 18:27

Tutto come previsto o quasi: Giulio Marini ha ricostruito la giunta azzerata ieri, ha assegnato alle news entry Enrico Maria Contardo, Claudio Ubertini e Massimo Fattorini le deleghe annunciate, rispettivamente cultura, urbanistica e bilancio, ha riassegnato agli altri assessori le stesse deleghe che avevano fino a ieri. Tuttavia una novità c’è: Contardo è stato nominato anche vicesindaco.

Tutto, apposto, quindi? Beh, come tutti i rimpasti di giunta anche questo si porta dietro il suo strascico di polemiche e di amari in bocca. In primo luogo quelli degli esclusi: Claudio Taglia (ex bilancio), messo alla porta perché è passato armi e bagagli al Fli di Gianfranco Fini, e Vito Guerriero (ex cultura), nella preistoria consigliere comunale del Pci, poi scivolato pian piano verso destra. Marini lo aveva chiamato come indipendente a sostituire il giovane Fabrizio Purchiaroni, costretto alle dimissioni da un’inchiesta della magistratura nel quale è coinvolto, relativa a una faccenda di aree da rendere edificabili o comunque da valorizzare.

Guerriero sembra averla presa con nonchalance, limitandosi a dire che questa politica è meglio stare alla larga. Taglia non ha proprio aperto bocca. Al suo posto ha però parlato Potito Salatto, responsabile regionale del Fli. “La nuova giunta Marini – sentenzia – è stata costituita al solo intento di superare le evidenti spaccature fra le varie anime del Pdl. Nei prossimi giorni emergerà tutta la sua debolezza politico-amministrativa”. Ad avviso di Salatto, Taglia “con il suo rigore, era da tempo un corpo estraneo, da eliminare”. Infine, l’esponente del Fli vaticina che “i viterbesi sapranno giudicare da soli l'arroganza e la insufficienza di questa maggioranza incapace di dare risposte concrete ai problemi della città”.

Ma di scontenti ce ne sono anche altri. E’ il più scontento di tutti non può che essere Antonio Fracassini, lasciato in standby finché Gianni Arena non sarà chiamato a ricoprire l’incarico di presidente dell’Arpa-Lazio. La situazione potrebbe sbloccarsi alla fine di aprile. Forse. C’è poi il responsabile dell’anima ‘giovanardiana” del Pdl Candido Socciarelli, che non ha esitato a sparare a zero sia sul rimpasto compiuto da Marini che sulla richiesta di dimissioni dal consiglio provinciale di Fracassini, una volta nominato assessore comunale, avanzata dalla senatrice Laura Allegrini. “La senatrice – commenta sarcastico Socciarelli – dà del nominato a Fracassini perché sarebbe stato candidato in un collegio sicuro. Che si sia dimenticata di come è stata eletta lei?”. E nemmeno il presidente della Provincia Marcello Meroi si è detto entusiasta delle scelte compiute da Marini, soprattutto perché sarebbero state fatte in solitaria, senza coinvolgere il partito.

Parole non proprio incoraggianti sul rimpasto operato d Marini sono arrivate anche dal capogruppo dell’Udc a Palazzo dei Priori Nando Gigli e dagli altri centristi. Cioè dai più vicini tra gli avversari, che di tanto in tanto qualcuno cerca di arruolare in maggioranza. E non solo a Viterbo.

Insomma, finora, a non aver avuto nulla da dire, o quasi, sul rimpasto della giunta comunale è stato il Pd.






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