

“Marini prima mi elogia e poi mi defenestra”. Claudio Taglia, ormai ex assessore, anche a bocce ferme mantiene il suo aplomb lessicale, ma i concetti che esprime sono sferzanti: “Il sindaco mi ha riempito pubblicamente e privatamente di elogi – dice – aggiungendo che è solo stato costretto a rimuovermi dall’incarico. All’ora delle due l’una: o lui, e soprattutto il Comune, si stanno facendo del male, oppure è prigioniero delle logiche politiche del Pdl che ormai è fuori controllo. Quantomeno è incoerente. Perché allora Marini non si rivolge direttamente ai viterbesi e gli spiega cosa è successo e cosa sta succedendo?”.
“Andando a sottilizzare – aggiunge Taglia – potrei dire che a questo punto dovrebbero dimettersi tutti perché se con la nascita di Futuro e libertà è cambiato il quadro politico, tanto da costringere il sindaco a sostituirmi, si può obiettare che lo stesso quadro politico è cambiato anche per loro, visto che anche noi abbiamo modestamente contribuito alla vittoria in Comune”.
“Ma le polemiche non servono a nulla e non le farò. Anche i chiarimenti alla Corte dei conti non sono né una vendetta né un dispetto, ma semplicemente un atto dovuto, istruito ben prima di questa vicenda amministrativa.
Una cosa però sia molto chiara: considerando il rimpasto che c’è stato e considerando che non sarà l’ultimo, come pensano di amministrare questa città? Così stanno solo navigando a vista, mentre tutti i problemi sono sul tappeto. È sotto gli occhi di tutti che programmazione e progettualità sono ormai parole andate in soffitta. Non credo che questo modo di fare serva a Viterbo e ai viterbesi. Non lo meritano”.
“In ogni caso – conclude l’ex assessore – ora avrò più tempo per dedicarmi al partito e, in particolare, alle amministrative di maggio. Saremo presenti con nostri candidati in quasi tutti i centri della provincia dove si vota. In due paesi, addirittura, presenteremo liste interamente composte da esponenti di Futuro e libertà. Per quanto riguarda le alleanze, ormai lo sapete, anche sul territorio faremo riferimento al cosiddetto Terzo polo, così come a livello nazionale”.
Dal punto di vista interno, parlerete con una sola voce, oppure anche voi dovrete fare i conti con le correnti?
“E’ in atto la campagna del tesseramento che scadrà alla fine di aprile. Dopodiché, a maggio, sarà indetto il congresso provinciale. A quel punto vedremo quante mozioni saranno presentate e ci confronteremo. Dal mio punto di vista ritengo che sarebbe un peccato puntare più sulle distinzioni che sull’unità. Un partito come il nostro, per giunta in una realtà come quella di Viterbo, dove tutte le problematiche sono spesso messe in ombra da quelle della capitale, dovrebbe avere come primo obiettivo quello di muoversi all’unisono. Questo è ciò che vado dicendo a tutti e ciò che auspico. Vedremo”.