ANNO 16 n° 102
“Rimettere Civita al centro”, Corazza lancia la sfida elettorale tra partecipazione e rilancio della città
Ieri la prima uscita pubblica del candidato sindaco nella sede del Partito democratico
Alessandra
12/04/2026 - 00:42
di Alessandra Sorge

 

CIVITA — “Rimettere Civita al centro” non è solo uno slogan, ma l’ambizione che guiderà la campagna elettorale di Danilo Corazza per le prossime elezioni comunali del 24 e 25 maggio. Il candidato sindaco si è presentato ufficialmente, per la prima volta, ieri pomeriggio nella sede del Partito Democratico di via San Gratiliano, davanti a una platea composta da sostenitori, iscritti e numerosi simpatizzanti, oltre un centinaio di persone. Una sorta di passaggio istituzionale voluto dalla segreteria territoriale con esponenti provinciali e regionali tra cui Enrico Panunzi, Manuela Benedetti, Pietro Nocchi, Alessandro Mazzoli e Alessandra Troncarelli.

A fare gli onori di casa la segretaria Nicoletta Tomei e il capogruppo Simone Brunelli, entrambi consiglieri comunali pronti a scendere di nuovo in campo: 'Abbiamo scelto di sostenere la candidatura di Corazza – ha dichiarato Tomei – perché è una persona capace di unire, di costruire relazioni e di far sentire tutti parte di un progetto comune”. Sulla stessa linea Brunelli: 'Quello che presentiamo oggi è un progetto condiviso, una visione concreta della città che vogliamo. Significa tornare tra la gente, entrare nelle case e recuperare un modo autentico di fare politica, basato sull’ascolto”. Per Nocchi e Panunzi, Corazza è l'uomo giusto: 'Il Pd ha fatto 10 passi avanti con questa candidatura - ha ribadito Panunzi -. Qui c'è un'intera comunità in suo supporto. Si può dimostrare un impegno per la citta in tanti modi e se una persona nasce con la voglia di mettersi a disposizione degli altri ha tutte le carte in regola per governare la città'.

Atteso da molti per svelare i nomi delle liste (oltre al Pd Corazza è sostenuto dalle civiche 'Per Civita' e 'Civitonici') o i dettagli del programma, il candidato ha invece scelto una linea diversa. Nei trenta minuti del suo intervento ha preferito concentrarsi sulle priorità, tracciando una visione fondata su tre pilastri: sociale, economia e turismo.

“Civita sta perdendo abitanti – ha esordito – e deve tornare a essere centrale nel territorio. Serve una strategia di sviluppo che valorizzi quartieri e periferie, che rilanci il distretto ceramico, duramente colpito negli ultimi dieci anni, e che sappia mettere a sistema il nostro patrimonio storico e culturale per attrarre turismo”.

Emblematici, per Corazza, sono stati i fallimenti dell'attuale amministrazione guidata dal sindaco Giampieri, a cominciare dalla scuola elementare Gianni Rodari: 'Destinare aule scolastiche a uffici comunali giustificando la decisione con il calo degli studenti è il segno di una visione miope, che va nella direzione opposta rispetto a qualsiasi idea di crescita”.

Critiche anche sulla mancata inclusione dei comuni del distretto nella Zls, definita una risposta “insufficiente e poco convincente”, e sull’accoglienza turistica: “Mancano servizi e una visione complessiva della città. Eppure i numeri dimostrano il potenziale: lo scorso anno il Forte Sangallo ha registrato oltre 10mila visitatori. Un dato che deve farci riflettere su quanto Civita possa ancora crescere”.

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