

VITERBO - ''Il Nuovo lockdown avviene in un momento in cui le imprese hanno già affrontato costi e investimenti senza lavorare. Sono al limite della sopportazione. Le aziende devono scegliere se chiudere o continuare: non c'e' credito sufficiente per ristorare le perdite dei fatturati. Parliamo di un 50% di perdite con punte al 70 nelle grandi città'', ha esordito il Presidente di Confesercenti Vincenzo Peparello.
La crisi ha messo in ginocchio gli imprenditori locali:. Le restrizioni riguardanti gli spostamenti hanno peggiorato la situazione: ''Dal 7 febbraio, l'eventuale passaggio in zona gialla, potrebbe cambiare le aperture degli esercizi pubblici e le limitazioni orarie. Durante le riaperture i turisti del week end hanno dao respiro agli stagionali''.
Il turismo e' sicuramente una delle sfere più colpite: ''Ma quando si parla di turismo non si deve fare l'errore di pensare solamente agli alberghi: ci sono le guide e anche le agenzie di viaggio che ormai sono nella disperazione''.
''La parte peggiore - continua Peparello - e' l'incertezza. La stessa con cui si pensaerà alla prossima estate. Abbiamo messo la salute pubblica al primo posto, ma siamo arrivati a perdere ogni certezza. Noi abbiamo avanzato diverse proposte: se va bene il turismo migliorano anche gli altri settori come l'agroalimentare. La mancanza di eventi e' stata importante''.
''C'e' resilienza - ha concluso - e ne siamo orgogliosi. Ma lo Stato deve aiutarci perche' rimanere sul mercato senza essere competitivi porta poi a morire. Servono certezze per il futuro per chi vuole mettere a segno eventuali investimenti. Bisogna dare un aiuto concreto perche' la gente ormai ha cambiato modo di pensare e di viaggiare. Nessuno vuole più il turismo di massa e cercagli spazi aperti''.