ANNO 16 n° 273
''Rilancio del lavoro
e difesa delle Province''
L'intervenuto del presidente Meroi al convegno sul welfare della Cgil
23/10/2013 - 14:53

VITERBO - Il presidente della Provincia, Marcello Meroi, questa mattina ha preso parte al convegno “Il piano del lavoro per un welfare incluso”, organizzato dalla Spi-Cgil. Ai rappresentanti nazionali e provinciali del sindacato che hanno sollecitato maggiore impegno delle istituzioni per dare impulso al mondo del lavoro commissionando investimenti, il presidente Meroi ha risposto evidenziando l’impegno della Provincia su questo tema. “L’amministrazione provinciale nel prossimo bilancio – ha affermato Meroi - con grande sforzo e con un'operazione coraggiosa che prevede l’accensione di un mutuo di 7 milioni euro, prevederà interventi sulle strade e sugli edifici scolastici. Forse, quando termineranno io non sarò più presidente, e non per volere dei cittadini, ma per una scelta governativa anticostituzionale che cancella la rappresentanza democratica nelle comunità. Però finché le Province esisteranno continueremo a fare il nostro dovere. Abbiamo comunque bisogno di reperire risorse: penso, per esempio, ai fondi Fse che non arrivano da quasi due anni, e senza i quali siamo costretti a non poter riassumere 60 lavoratori interinali che da tre mesi non lavorano. Devo dire che ho riscontrato la disponibilità del presidente Zingaretti a ripristinarli, perché il lavoro pubblico è importante e deve avere pari dignità di quello privato”. 

Proprio sul tema del lavoro Meroi ha lanciato un appello ai sindacati: “Insieme abbiamo affrontato battaglie importanti come quella del distretto ceramico di Civita Castellana dove 139 lavoratori rischiano il posto; oppure quella relativa alla difficile vertenza della Unopiù. Non vorrei, tuttavia – ha proseguito il presidente - che ci si dimenticasse dei 38 lavoratori di Esattorie Spa, che si trovano nella stessa situazione e per cui sono certo i sindacati avranno la stessa identica attenzione riscontrata per altri lavoratori”.

Su tutto pesa però l’incertezza determinata dalla paventata volontà del Governo di sopprimere le Province, considerandole, a torto, enti inutili. “Credo, e lo chiedo come presidente della Provincia di Viterbo e dell'Upi Lazio – ha concluso Meroi - che sindacati come la Cgil, che conoscono il territorio e i suoi problemi, debbano far sentire la propria voce anche sulla vicenda legata alla soppressione delle Province, il cui taglio porterebbe ad un aggravio di costi e a disservizi per l’intera popolazione. Un'operazione su cui tutta la politica e i media sembrano d'accordo, pensando di eliminare così tutti i mali d'Italia, ma che non serve a nulla se non a cancellare un ente previsto dalla Costituzione che, con il fondamentale apporto dei Comuni, ha competenze specifiche e eroga servizi diretti ai cittadini. I sindacati potrebbero aiutarci a fare un'operazione verità sui costi e sull'utilità delle Province italiane”.






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