

VITERBO - Quello della rivalutazione del centro storico è ormai da anni uno dei problemi principali per le amministrazioni viterbesi, costrette a fare i conti con le lamentele di negozianti e residenti e una crisi economica che contribuisce ad aggravare la situazione.
A lanciare una proposta concreta di cambiamento è stato Francesco Bonucci, che ha dato il via a una petizione online sul sito change.org rivolta al primo cittadino Leonardo Michelini.
''Vorrei che il Comune - si legge nel testo - disponga la chiusura domenicale dei negozi fuori dalla cinta muraria (supermercati,centri commerciali e ogni negozio che non svolga attività di ristoro) così da poter rivalutare il centro storico in ogni sua attività''.
E ancora: ''È importante perché il centro soffre di una crisi creata dai grandi negozi di periferia, che, lavorando anche la domenica, dirottano l'attenzione fuori dalle mura di Viterbo e si perde quindi l'afflusso di persone in un giorno importante per il commercio dei giorni nostri. Ciò porterebbe a minor traffico, rivalutazione del centro storico e rivalutazione del microcommercio almeno per un giorno a settimana. Ho visto chiudere attività nel centro con una facilità incredibile, diamo una possibilità al nostro vecchio e amato centro.''
Lanciata da cinque giorni, la proposta viaggia verso le duecento sottoscrizioni, trovando l'approvazione di tanti viterbesi. ''Sto firmando perché é una vera vergogna lasciare morire il nostro centro mentre città come Siena ne riescono a fare una risorsa per la città e per i cittadini'' si legge in uno dei commenti.
Ancora più emblematico uno dei post successivi: ''Firmo perché amo il centro storico. Firmo perché amo Viterbo. Firmo perché ricordo le vasche al Corso di dieci e più anni fa. Cambiare si può! Basta volerlo''.